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> Home > Sezione Venerabili > Venerabile Maria Teresa del Cuore di Gesù (Celia Méndez y Delgado) Condividi su Facebook Twitter

Venerabile Maria Teresa del Cuore di Gesù (Celia Méndez y Delgado) Cofondatrice

.

Fuentes de Andalucía, Spagna, 11 febbraio 1844 - Siviglia, Spagna, 2 giugno 1908

Cofondatrice della Congregazione delle Ancelle del Divino Cuore di Gesù. Papa Francesco l'ha dichiarata Venerabile in data 27 ottobre 2020.



La Serva di Dio Maria Teresa del Cuore di Gesù (al secolo: Celia Méndez y Delgado) nacque l’11 febbraio 1844 a Fuentes de Andalucía (Spagna). Nel 1852 la famiglia si trasferì a Siviglia.
All’età di diciassette anni, la Serva di Dio contrasse matrimonio con Paulino Fernánez de Córdoba y Vera de Aragón, marchese della Puebla de Obando. La posizione sociale del marito, le permise di frequentare l’alta società di Siviglia. Rimasta vedova a trenta anni e senza figli, nel 1874, si pose sotto la direzione spirituale del Beato Marcello Spínola y Maestre (futuro Vescovo di Coria e di Málaga, poi Arcivescovo di Siviglia, creato cardinale nel 1905), allora parroco di San Lorenzo di Siviglia. Cominciò per la Serva di Dio un intenso periodo di vita spirituale e una grande attività caritativa, che la portò a promuovere un asilo per le ragazze orfane a Puente Genil e a collaborare con le conferenze di San Vincenzo de’ Paoli.
Dopo un lungo periodo di riflessione e di preghiera, insieme a Mons. Spínola, il 26 luglio 1885, fondò la Congregazione delle Ancelle del Divino Cuore di Gesù, con la finalità della glorificazione del Cuore di Gesù, la devozione all’Immacolata Concezione, la carità verso il prossimo e, in particolare, l’educazione delle bambine di ogni ceto sociale. Il 24 dicembre 1888, la Fondatrice emette i voti perpetui. La Serva di Dio fu eletta Superiora Generale il 14 agosto 1902.
Morì il 2 giugno 1908 a Siviglia (Spagna).
La Serva di Dio visse la virtù della fede in modo eroico. Fu sempre disponibile a fare la volontà di Dio, che cercò diligentemente e amò ardentemente.  Il suo spirito di fede si manifestò in particolare nei periodi difficili, come la morte repentina del suo marito e le difficoltà degli inizi della Congregazione. Nutriva grande amore per la Parola di Dio, così come per i misteri della fede e per gli insegnamenti della Chiesa. Visse eroicamente anche la virtù della speranza. Si abbandonò totalmente nelle mani del Signore per discernere insieme al suo direttore spirituale quale fosse la volontà di Dio e confidava nel Suo aiuto per metterla in pratica.  Aveva fiducia nella misericordia divina e aspettava i beni eterni, perseverando nella sua vocazione e nelle opere di bene. La Serva di Dio mostrò la carità eroica nei confronti del Signore, che espresse in modo commovente nei suoi scritti. Tale amore si manifestava in particolare nella vita di orazione e nel vivo desiderio di comunicarlo agli altri, a cominciare dalle Religiose del suo Istituto. Nel suo amore a Dio si radicava l’amore ai fratelli, che manifestò nell’ambito dell’assistenza materiale ai bisognosi, impiegando in opere di bene la sua ingente fortuna, ma anche nell’ambito morale e spirituale, fondando la Congregazione per la gloria di Dio e il bene delle anime.


Fonte:
www.causesanti.va

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Aggiunto/modificato il 2020-10-28

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