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Sant' Igor Konstantinovic Romanov Granduca di Russia, martire

18 luglio (Chiese Orientali)

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San Pietroburgo, Russia, 10 giugno 1894 Alapaevsk, Siberia, Russia, 18 luglio

Il principe russo Igor Konstantinovich, figlio del Granduca Konstantin Konstantinovich e di Elizaveta Mavrikievna di Sassonia-Altenburg, nato a San Pietroburgo il 10 giugno 1894, rimase anch’egli coinvolto nella tragica sorte subita dalla famiglia imperiale russa durante la rivoluzione bolscevica. La notte tra il 16 ed il 17 luglio 1918, come è ben noto, era già toccata una tragica sorte allo zar Nicola II, ai suoi familiari ed alcuni membri della corte, sterminati presso Ekaterinburg. Il giorno 18 luglio furono invece altri loro cugini a patire di morte atroce, gettati in un pozzo: tra questi, insieme ad Elisabetta Fedorovna ed alla consorella Varvara Jakovleva, troviamo appunto anche il granduca Igor. Il 19 ottobre 1981 la Chiesa Ortodossa Russa all’Estero officiò la loro canonizzazione e nella grande icona dipinta per l’occasione figura dunque Sant’Igor Konstantinovic. Il Patriarcato di Mosca, nel 2000, non inserì invece i principi Romanov uccisi in data 18 luglio 1918 tra i martiri oggetto di glorificazione.



Il principe Igor' Konstantinovič Romanov in russo: Игорь Константиович Романов? (San Pietroburgo, 10 giugno 1894 – Alapaevsk, 18 luglio 1918) era il sesto figlio del granduca Konstantin Konstantinovič e della granduchessa Elizaveta Mavrikievna.
Ancora giovane entrò nel Corpo dei paggi ed in seguito nell'Imperiale Accademia Militare di San Pietroburgo.
Durante la Prima guerra mondiale fu capitano nel Reggimento delle Guardie di Ismailovskij e venne decorato per il valore. Tuttavia, la sua salute era cagionevole: soffrì di complicazioni polmonari e di pleurite nel 1915 e, anche se ritornò al fronte dopo essere stato curato, non poteva camminare velocemente e spesso tossiva e sputava sangue.
Dopo la presa del potere da parte dei bolscevichi, il 4 aprile 1918 fu arrestato ed esiliato negli Urali. Il 18 luglio dello stesso anno, ad Alapaevsk, fu giustiziato insieme alla zia Elizaveta Fëdorovna, allo zio granduca Sergej Michailovič, ai suoi fratelli principi Konstantin Konstantinovič e Ivan Konstantinovič, al cugino Vladimir Pavlovič Paley, a Fëdor Remez (segretario del granduca) ed a Varvara Jakovleva, una suora del convento di Mosca, compagna di Elizaveta Fëdorovna. Furono tutti portati all'interno della foresta presso una miniera abbandonata, bastonati e lasciati agonizzanti al suo interno.
I loro corpi, recuperati dall'Armata Bianca, furono dopo mesi sepolti nel cimitero ortodosso di Pechino, andato poi distrutto durante la Rivoluzione Culturale.

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Aggiunto/modificato il 2020-07-16

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