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Servo di Dio Claude de Talode du Grail Sacerdote e martire

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Saint-Agrève, Francia, 21 luglio 1760 – Le Puy-en-Velay, Francia, 16 febbraio 1794

Claude de Talode du Grail nacque il 21 luglio 1760 a Saint-Agrève, nell’Ardèche. Ordinato sacerdote nei primi mesi del 1791, rientrò in famiglia. Per non mettere a rischio i suoi cari, lasciò la loro casa ed esercitò clandestinamente il ministero nell’Alta Loira, travestito da merciaio ambulante. La notte del 23 gennaio, in seguito a una delazione, venne arrestato dalla Guardia Nazionale e portato a Le Puy-en-Velay. Dopo tre settimane d’attesa, venne condannato alla pena capitale per non aver prestato giuramento sulla Costituzione civile del clero. Fu ghigliottinato lo stesso giorno della condanna, il 16 febbraio 1794, a Le Puy-en-Velay, in place du Martouret. Nella stessa circostanza venne decapitato anche l’abbé Jean-Jacques Gérentes. I due sacerdoti sono stati inseriti in un gruppo di ventiquattro fedeli della diocesi di Le Puy-en-Velay, uccisi durante il periodo del Grande Terrore della Rivoluzione francese. Il processo diocesano sul loro presunto martirio in odio alla fede è stato aperto il 7 agosto 2019.



Claude de Talode du Grail nacque il 21 luglio 1760 a Saint Agrève, nell’Ardèche, in una famiglia nobile e profondamente cristiana. Dopo gli studi superiori a Bourg-Saint-Andéol, entrò nel Seminario Maggiore di Viviers. Fu ordinato sacerdote nei primi mesi del 1791 da monsignor Charles de la Font de Savine, il quale aveva prestato giuramento di fedeltà sulla Costituzione civile del clero.
Dopo l’ordinazione rientrò in famiglia. Tuttavia, temendo di mettere a rischio i suoi cari, lasciò la casa paterna per esercitare il ministero clandestinamente, travestito da merciaio ambulante, sulle alture dell’Alta Loira vicine all’Ardèche.
A metà del gennaio 1794, stanco per il cammino e per le intemperie, domandò ospitalità in una fattoria isolata. Vi rimase parecchi giorni, per riprendersi dalla stanchezza.
La notte del 23 gennaio, in seguito a una delazione, venne arrestato dalla Guardia Nazionale e portato a Le Puy-en-Velay. Rimase tre settimane in attesa di giudizio. Il 16 febbraio 1794, infine, venne condannato alla pena capitale per non aver prestato nessuno dei giuramenti a cui l’obbligavano le leggi.
Venne ghigliottinato lo stesso giorno, a Le Puy-en-Velay, in place du Martouret. Nella stessa circostanza venne decapitato anche l’abbé Jean-Jacques Gérentes.
I due sacerdoti sono stati inseriti in un gruppo di ventiquattro fedeli della diocesi di Le Puy-en-Velay, uccisi durante il periodo del Grande Terrore della Rivoluzione francese. Il processo diocesano sul loro presunto martirio in odio alla fede è stato aperto il 7 agosto 2019.


Autore:
Emilia Flocchini

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Aggiunto/modificato il 2020-07-14

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