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Venerabile Mamerto Esquiú Vescovo

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San Josè de Piedra Blanca, Argentina, 11 maggio 1826 - La Posta de El Suncho, Argentina, 10 gennaio 1883

Mamerto Esquiú (1826 -1883) nel 1841 entrò tra i Frati Minori della Provincia dell’Assunzione di Argentina. Come sacerdote si distinse particolarmente nella predicazione, ministero per il quale fu apprezzato non solo negli ambienti ecclesiali ma anche in quelli politici. I suoi appelli alla pace, alla fratellanza e alla civile collaborazione contribuirono a creare il clima socio culturale per la nascita del nuovo Stato Federale Argentino. In spirito di servizio e di evangelizzazione, tra il 1855 e il 1862, Padre Esquiú accettò anche di svolgere un ruolo politico attivo, come deputato e membro del consiglio di governo di Catamarca. Desideroso di ritornare alla regolare vita francescana, nel 1862 si trasferì in Bolivia come missionario apostolico. Nel 1870 fu proposto alla sede episcopale di Buenos Aires, ma se ne ritenne indegno e pertanto si allontanò dal Paese recandosi pellegrino in Terra Santa, a Roma e ad Assisi. Nel 1879 non poté rifiutare la nomina a Vescovo di Córdoba. Venne consacrato il 12 dicembre 1880. Nel suo ministero si distinse per dottrina e autorevolezza, propose la santità come cuore della vita sacerdotale e dell’impegno cristiano. Fondamento della sua straordinaria attività pastorale fu l’intensa vita di preghiera e di unione a Cristo. Segnato dalle fatiche apostoliche morì quasi improvvisamente il 10 gennaio 1883. Fu dichiarato Venerabile nel 2006. Il miracolo proposto per la beatificazione si è verificato nella diocesi di Tucumán in Argentina nell’anno 2016 a favore di una neonata affetta da grave osteomielite del femore.



Il Venerabile Servo di Dio Mamerto Esquiú nacque l’11 maggio 1826 a San Josè de Piedra Blanca (Argentina). Nel 1841 entrò nel noviziato dei Frati Minori della Provincia dell’Asunción e, il 14 luglio 1842, emise la professione religiosa. Il 18 ottobre 1848, fu ordinato sacerdote e, dal 1850, iniziò a insegnare nel seminario di Catamarca, svolgendo anche l’incarico di padre spirituale. Stimato per la sua pietà e l’integrità morale, tra il 1855 e il 1862, ricoprì gli incarichi di deputato e di membro del consiglio di governo di Catamarca. Nel 1862, si trasferì in Bolivia come missionario e, nel 1864, ebbe l’incarico di insegnante nel seminario di Sucre. Papa Leone XIII lo nominò Vescovo di Córdoba in Argentina. Ricevette l’ordinazione episcopale il 12 dicembre 1880. In diocesi si distinse per l’intensa vita di preghiera, l’aiuto spirituale e materiale dei poveri, lo zelo e la carità pastorale, la formazione dei seminaristi, la fondazione di confraternite e associazioni di fedeli, la predicazione di corsi di esercizi spirituali e missioni al popolo.
Morì il 10 gennaio 1883 a Posta del Suncho (Argentina).
Il decreto sull’eroicità delle virtù venne promulgato il 16 dicembre 2006.
Per la Beatificazione del Venerabile Servo di Dio Mamerto Esquiú, la Postulazione della Causa presentò all’esame della Congregazione l’asserita guarigione miracolosa, attribuita alla sua intercessione, di una bambina, da “osteomielite acuta con evoluzione cronica ed artrite settica”. L’evento accadde nel gennaio 2016 in Argentina. Nata prematuramente, già alla nascita presentò difficoltà respiratorie e fu diagnosticata una gastroenterocolite. Nel novembre 2015, la bambina presentò un’infiammazione della gamba sinistra con febbre alta. Nei giorni successivi il quadro clinico peggiorò notevolmente: alla piccola fu diagnosticata artrite settica dell’anca sinistra e osteomielite del femore omolaterale, per cui fu eseguito un intervento chirurgico d’urgenza. La prognosi era riservata. Si resero necessari altri interventi chirurgici. Agli inizi di gennaio 2016 la situazione si aggravò ulteriormente per cui sarebbe stato necessario uno specifico intervento chirurgico che non venne eseguito. Vista l’estrema gravità della situazione, la madre, a partire dal 14 gennaio 2016, pose sulla gamba della figlioletta una reliquia ex indumentis del Venerabile Servo di Dio Mamerto Esquiú, invocandolo assieme ai familiari. Il 26 gennaio 2015 un controllo radiografico riscontrò la risoluzione quasi completa della osteomielite. Successivi esami strumentali confermarono il perdurare della guarigione in assenza di esiti.
L’iniziativa di invocare Mamerto Esquiú fu presa dal medico che aveva operato la bambina più volte. Alla madre della piccola, il medico aveva consegnato un’immaginetta con la reliquia di Fray Mamerto. Alle preghiere del medico e della madre si unirono quelle di altri familiari.


Fonte:
www.causesanti.va

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Aggiunto/modificato il 2020-06-23

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