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San Giovanni Pettaj Sacerdote e martire

(Chiese Orientali)

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1 gennaio 1894 - 29 gennaio 1919


Ioann Pettaj nasce il 1 gennaio 1894 a Penyja (Estonia) a pochi kilometri dal confine lettone in una famiglia ricca di fede, ma molto povera economicamente. Il padre è un bracciante contadino che ben volentieri accondiscende al desiderio del figlio ad entrare in seminario, ma non è in grado di pagare la pur misera retta richiesta. La provvidenza trova un benefattore e Ioann nel 1910 può iniziare gli studi nel seminario di Riga che prosegue fino al 1 maggio 1915. Lo scoppio della prima guerra mondiale complica la vita anche ai benefattori; Ioann prima è costretto a sospendere gli studi e poi a combattere in prima linea. Nel giugno 1917 è ferito abbastanza gravemente e dovrà restare in ospedale fino a dicembre dello stesso anno.
Nel frattempo il suo reggimento si è sciolto di propria spontanea volontà, come tanti altri reggimenti, il soldato Ioann si sente esentato dal servizio militare e può tornare tranquillamente a casa. A dir il vero non del tutto tranquillamente. Da pochi mesi il colpo di stato comunista ha sconvolto e resa precaria la situazione sia politica che sociale. Ormai è evidente che il nuovo regime vuole eliminare la Chiesa e rendere difficile la vita anche ai semplici fedeli. Se c’è un tempo che sconsiglierebbe uno a farsi prete è proprio questo. Stranamente ioann conserva nel cuore il desiderio che non lo ha mai abbandonato, che ha dovuto temporaneamente accantonare per mancanza di soldi e che ora sembra irreale poter compiere anche perché non ha potuto compiere gli studi per accedere al sacerdozio. E per di più in Estonia, e non solo in Estonia, i seminari teologici sono stati chiusi dai comunisti. Ioann tenta l’impossibile: si rivolge al vescovo Platon, ordinario di Revel’ e responsabile della diocesi di Riga di essere ordinato sacerdote; Il vescovo acconsente: i tempi sono difficili e non si può andare troppo per il sottile. E poi la santità di Ioann è così evidente che permette di soprasedere a certe norme scolastiche.
Ioan viene ordinato sacerdote il 13 ottobre 1918 e destinato alla parrocchia di Penyja dove era nato. A due mesi dall’ordinazione, padre Ioann riceve dalla sorella una lettera che gli comunica che il padre è gravemente ammalato e la mamma è in fin di vita. Il 7 gennaio 1919 lascia la parrocchia pensando di ritornare dopo tre giorni. E’ fermato a Valk da una pattuglia di comunisti che lo arresta e lo imprigiona. Rimane in prigione per tre settimane. Durante questo periodo sia da parte dei parrocchiani, dai paesani come da singoli comunisti, che personalmente conoscevano il padre, giungono alle competenti autorità suppliche perché venga liberato, attestazioni della sua povertà e dell’amore verso i poveri. Anche la lettera della moglie Ksenija è controfirmata dal comitato comunista che dichiara l’innocenza di padre Ioann e chiede la liberazione. A nulla vale. Prevale l’odio anticlericale su ogni attenzione al popolo lavoratore.
Padre Ioann Pettaj, senza alcun processo, viene fucilato il 29 gennaio 1919. Aveva 25 anni, tre mesi dopo la sua ordinazione sacerdotale, figlio di un bracciante povero. Aveva tanto desiderato di essere consacrato prete. Cristo lo ha esaudito e lo ha unito come ostia candida e matura al suo Sacrificio divino.


Autore:
Padre Romano Scalfi


Fonte:
www.culturacattolica.it

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Aggiunto/modificato il 2020-05-08

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