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Sant' Alessandro Zverev Sacerdote e martire

(Chiese Orientali)

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8 agosto 1881 - 16 novembre 1917


Il martire Aleksandr nasce 8 agosto 1881 nel villaggio Faustov, governatorato di Mosca. Nel 1909 termina gli studi all’Accademia teologica di Mosca e ha l’incarico di docente di letteratura russa nel seminario di Bifan. Sposa Marija Lebedeva che gli donerà tre figli e nel 1913 viene ordinato sacerdote. Nel 1918 si trasferisce a Mosca dove è nominato parroco della chiesa di S. Nikolaj. Nel 1921 insegna alla Facoltà teologica di Mosca come docente di pastorale.
Nel 1922 Lenin lancia la campagna per l’esproprio degli oggetti preziosi proprietà delle chiese per venire incontro alla carestia che infierscea in Russia (Il ricavato sarà speso per promuovere la rivoluzione internazionale). Il 28 febbraio 1922 il Patriarca Tichon invia una pastorale ai sacerdoti dove permette la consegna dei preziosi a determinate condizione e invita il clero a controllare che l’esproprio sia destinato veramente a sfamare la gente. Naturalmente la pastorale è considerata dal regime un grave atto di insubordinazione che porterà all’arresto dello stesso Patriarca. Padre Aleksandr legge dal pulpito la lettera del Patriarca ed espressamente per questo viene arrestato a metà dell’aprile 1922. Nella difesa di padre Aleksandr vi sono espressioni che indicano la disponibilità al compromesso: “… Non sono d’accordo con la lettera pastorale del Patriarca … purtroppo ho letto la lettera dal pulpito … condivido l’ideologia della “Chiesa viva” (La chiesa scismatica filocomunista) Dopo questo riconoscimento padre Aleksandr viene liberato, ma non per molto. Nel dicembre viene arrestato assieme ad altri sacerdoti e ortodossi laici per opposizione all’esproprio dei beni della chiesa. Viene liberato dopo sei mesi di prigione. Non possiamo tacere che per un certo periodo padre Aleksandr accetta di diventare ‘collaboratore segreto’ della polizia segreta. Quest’ultima esige sempre di più, esige nome e cognome di chi segretamente prepara un’opposizione al regime (gente che occorre eliminare per il bene del popolo). A questo punto padre Aleksandr si rifiuta di parlare e così sottoscrive la propria condanna
Viene arrestato il 13 febbraio 1933. Durante il processo riconosce di essere stato ‘collaboratore segreto’, ma nello stesso tempo dichiara che la coscienza gli impedisce di recare gravi danni al prossimo. Il 2 aprile 1933 viene condannato a tre anni di confino. Scontata la pena, nel febbraio del 1936 ritorna nella diocesi di Mosca dove gli viene assegnata la parrocchia della Nascita della Madre di Dio nel villaggio Vozmishch. Viene nuovamente arrestato il 22 settembre 1937. Il processo dura pochi minuti. Il giudice gli chiede se riconosce di aver svolto propaganda antisovietica. Il padre risponde negativamente e questo è sufficiente per condannarlo alla pena capitale E’ il 14 novembre 1937. Padre Aleksandr Zverev viene fucilato il 16 novembre 1917 nel poligono di Butovo e sepolto in fossa comune.


Autore:
Padre Romano Scalfi


Fonte:
www.culturacattolica.it

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Aggiunto/modificato il 2020-05-01

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