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Don Cirillo Longo Orionino

Testimoni

Saletto, Padova, 18 marzo 1925 - Bergamo, 19 marzo 2020

Spopola sul web la foto del Fondatore del centro don Orione di Bergamo che esulta in segno di vittoria, poco prima del sopraggiungere della morte a causa del Coronavirus. Don Cirillo ha consolato medici e pazienti durante i giorni del ricovero, invitando tutti a pregare il Rosario. Il ricordo di un’operatrice del Cottolengo a VaticanNews: “Ti faceva capire che c’è qualcosa in cui credere”.



“Non abbiate paura, perché tutti siamo nelle mani di Dio. Ci vediamo di là”, sono state le ultime parole da Don Cirillo Longo, morto all’età di 95 anni all’ospedale di Bergamo, il 19 marzo 2020.

Speranza e gioia fino all’ultimo respiro
Il sacerdote, fondatore del centro Don Orione di Bergamo, era stato ricoverato il 12 marzo dopo essere risultato positivo al coronavirus; i giorni successivi sono stati un calvario segnato però dalla speranza e la fede di don Cirillo, che ha commosso e incoraggiato tutti i malati e il personale sanitario del reparto in cui era curato.

Una foto diventata simbolo
Una sua immagine, scattata poco prima del decesso, ha fatto il giro del web e dei social network e lo ritrae con il respiratore sulla bocca, un rosario sulla spalla e le braccia alzate al cielo e i pugni chiusi in segno di vittoria. Un gesto di esultanza e coraggio rimarcato dagli occhi dell’anziano sacerdote che esprimono una vitalità travolgente fondata nella certezza della misericordia di Dio. Il prete infatti anche negli ultimi giorni della sua vita consolava gli altri e non temeva la morte. “Ci vedremo di là, in Paradiso – diceva - pregate il Rosario e salutatemi tutti”.

Testimone della canonizzazione di don Orione
L’ardimento della fede ha mosso tutta la vita di Don Cirillo che ha fatto parte della famiglia religiosa degli Orionini “Madre della Divina Provvidenza”; conobbe e frequentò il fondatore della congregazione don Luigi Orione, proclamato santo nel 2004 anche grazie ad alcune preziose testimonianze fatte da don Cirillo.

Il ricordo del Centro Don Orione di Bergamo
Il centro don Orione di Bergamo in questi giorni piange la morte anche di altri tre sacerdoti per Covid-19 e ricorda con una nota Don Cirillo Longo, promotore e realizzatore insieme a Don Guido Boschini del Centro inaugurato nel 1988 nel capoluogo orobico. “Per noi di Bergamo – si legge nel comunicato -, senza nulla togliere a tutti gli altri direttori che si sono susseguiti nella nostra Casa, Don Cirillo è e rimarrà un’istituzione, conosciutissimo e stimato su tutto il territorio bergamasco”.

La determinazione creativa
“Il suo spirito combattivo (lo dimostra anche la fotografia scattata poche ore prima della sua dipartita), la sua determinazione e la sua creatività sono sempre state da sprone a tutti noi – prosegue la nota - Se chiedessimo agli operatori: “cosa ricordi di don Longo?”, sicuramente tutti risponderebbero: il suo allegro fischiettare per annunciare la sua presenza, sia durante il giorno, che nelle sue visite notturne al personale del turno di notte”.

Il servizio al Cottolengo

Il religioso orinino aveva alimentato l’amore per la vita, che è sempre degna di essere vissuta, nel suo lungo e impegnativo servizio presso le case del Cottolengo animate dalla sua congregazione e dedicate alla cura e all’assistenza dei disabili gravi. Almeno sei sono gli anni passati da Don Cirillo al Piccolo Cottolengo Friulano di Don Orione, che si trova a Santa Maria la Longa, in provincia di Udine.


Autore:
Marco Guerra


Fonte:
www.vaticannews.va

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Aggiunto/modificato il 2020-04-03

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