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Beati Martiri in Guatemala 3 sacerdoti e 7 laici

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+ Guatemala, 1980/1991

Giuseppe Maria Gran Cirera e 2 compagni, sacerdoti professi dei Missionari del Sacratissimo Cuore di Gesù, e 7 compagni laici, uccisi in Guatemala tra il 1980 e il 1991, sono stati riconosciuti da Papa Francesco in data 23 gennaio 2020 come martiri uccisi in odio alla fede.



I dieci Servi di Dio, tre Sacerdoti professi della Congregazione dei Missionari del Sacro Cuore di Gesù e sette laici, furono uccisi in Guatemala fra il 1980 e il 1991 nel corso di una prolungata e sistematica persecuzione della Chiesa in quanto impegnata nella tutela della dignità e dei diritti dei poveri.

- José María Gran Cirera. Nato a Barcellona (Spagna) il 27 aprile 1945, emise la prima professione nella Congregazione dei Missionari del Sacro Cuore l’8 settembre 1966 e quella perpetua l’8 settembre 1969. Fu ordinato sacerdote il 9 giugno 1972 a Valladolid. Dopo un periodo di servizio pastorale a Valencia, nel 1975 fu inviato in Guatemala, dove esercitò il ministero presso S. Cruz del Quiché, fino al 1978. Successivamente fu destinato alla parrocchia di S. Gaspar di Chajul (Guatemala). Fece suo il programma della comunità religiosa e della diocesi a fianco dei più poveri e degli indigeni, massacrati dal silenzioso genocidio messo in atto dalla autorità militari. Il Servo di Dio fu assassinato il 4 giugno 1980 insieme al sacrestano, il Servo di Dio Domingo del Barrio Batz, mentre rientravano a Chajul (Guatemala), dopo una visita pastorale presso i villaggi della parrocchia. Aveva 35 anni di età.
- Domingo del Barrio Batz. Nato a Ilom (Guatemala) il 26 gennaio 1951, laico sposato, impegnato nell’Azione Cattolica e sacrestano nella parrocchia di S. Gaspar di Chajul. Fu assassinato insieme al Servo di Dio José María Gran Cirera il 4 giugno 1980. Aveva 29 anni.
- Faustino Villanueva Villanueva. Nato a Yesa (Spagna) il 15 febbraio 1931, emise la prima professione religiosa nella Congregazione dei Missionari del Sacro Cuore l’8 settembre 1949 e quella perpetua nel 1952. Fu ordinato sacerdote il 25 febbraio 1956. Fu maestro dei novizi e professore in seminario. Nel 1959 fu inviato in Guatemala. Ebbe incarichi pastorali in diverse parrocchie della diocesi di Quiché, soprattutto presso la parrocchia di Nostra Signora dell’Assunzione di Joyabaj (Guatemala), dove fu assassinato il 10 luglio 1980. Aveva 49 anni.
- Juan Alonso Fernández. Nato a Cuerigo (Spagna) il 28 novembre 1933, emise i primi voti nella Congregazione dei Missionari del Sacro Cuore l’8 settembre 1953 e quelli perpetui l’8 settembre 1958. Fu ordinato sacerdote l’11 giugno 1960 e nello stesso anno fu inviato in Guatemala. Dal 1963 al 1965 fu missionario in Indonesia. Tornato in Guatemala, fondò la parrocchia di S. Maria Regina a Lancetillo. Fu torturato e assassinato il 15 febbraio 1981, a La Barranca (Guatemala). Aveva 47 anni.
- Tomás Ramírez Caba. Nato a Chajul (Guatemala) il 30 dicembre 1934, laico sposato, era il sacrestano maggiore di Chajul. Fu assassinato nella parrocchia di S. Gaspar di Chajul (Guatemala) il 6 settembre 1980. Aveva 45 anni.
- Reyes Us Hernández. Nato a Macalajau (Guatemala) nel 1939, laico sposato, era impegnato nell’attività pastorale della parrocchia natale. Fu assassinato a Macalajau il 21 novembre 1980. Aveva 45 anni.
- Rosalío Benito. Non si conosce con esattezza né il luogo né la data di nascita. Era catechista e molto impegnato pastoralmente. Fu assassinato a La Puerta (Chinique, Guatemala) il 22 luglio 1980.
- Nicolás Castro. Nato a Cholá (Guatemala), era catechista e ministro straordinario dell’Eucaristia. Fu assassinato a Los Platanos (Chicamán, Guatemala) il 29 settembre 1980.
- Miguel Tiu Imul. Nato a Cantón la Montaña (Guatemala) il 5 settembre 1941, laico sposato, era direttore dell’Azione cattolica e catechista. Fu assassinato a Parraxtut (Guatemala) il 31 ottobre 1991. Aveva 50 anni.
- Juan barrera Méndez. Nato a Potrero Viejo (Guatemala) il 4 agosto 1967, era un ragazzo di Azione cattolica. Fu assassinato nel Segundo Centro de la Vega (Guatemala), a 12 anni, nel 1980.

Dal 1954 al 1996 il Guatemala visse un conflitto tra il regime militare e diversi gruppi di sinistra, durante il quale furono uccise circa duecentomila persone e cancellati quattrocento villaggi. Dal 1980 iniziò una persecuzione sistematica contro la Chiesa, travolgendo sacerdoti, religiosi e laici con il pretesto che fossero “nemici dello Stato”. Il motivo della persecuzione contro la Chiesa fu la scelta, ispirata alla dottrina sociale della Chiesa e agli orientamenti di Medellín del 1968 e di Puebla del 1979, di difendere la dignità e i diritti dei poveri.
Tutti i Servi di Dio hanno goduto sin da subito della fama di martirio che è ancora oggi presente tra la popolazione di Quiché.


Fonte:
www.causesanti.va

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Aggiunto/modificato il 2020-03-03

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