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> Home > Sezione M > Beata Maria dell’Assunzione (Eustaquia Monedero de la Calle) Condividi su Facebook Twitter

Beata Maria dell’Assunzione (Eustaquia Monedero de la Calle) Vergine e martire

6 novembre

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Anaya, Spagna, 20 settembre 1864 – Madrid, Spagna, 8 novembre 1936

Eustaquia Monedero de la Calle nacque ad Anaya, presso Segovia in Spagna, il 20 novembre 1864. Ammessa nel monastero di San Giuseppe a Madrid, dell’Ordine dell’Immacolata Concezione, le cui religiose sono dette Concezioniste Francescane, divenne suor Maria dell’Assunzione. Non era ancora professa di voti solenni, quando le venne affidata l’infermeria. A poco più di cinquant’anni fu colpita da una malattia invalidante. Allo scoppio della guerra civile spagnola, dovette abbandonare il monastero, requisito dai miliziani. Insieme a nove monache, fu ospitata da un benefattore. Nel corso dei mesi in cui fu ospitata da un benefattore, con le consorelle, soffrì dolori fisici e morali, a causa degli insulti cui era sottoposta con le altre da parte dei persecutori. Di lei e delle altre si persero le tracce dopo l’8 novembre 1936, quando vennero portate via dal loro rifugio; neanche i loro resti mortali sono mai stati rinvenuti. Suor Maria dell’Assunzione e le sue compagne, alle quali sono state unite altre quattro monache di due ulteriori monasteri dello stesso Ordine, sono state beatificate il 22 giugno 2019 a Madrid, sotto il pontificato di papa Francesco. La loro memoria liturgica cade il 6 novembre, giorno in cui le diocesi spagnole ricordano i propri Martiri del XX secolo.



Eustaquia Monedero de la Calle nacque ad Anaya, presso Segovia, il 20 novembre 1864. Nel 1889 domandò di essere ammessa nel monastero di San Giuseppe a Madrid, dell’Ordine dell’Immacolata Concezione, le cui religiose sono dette Concezioniste Francescane. In religione si chiamò suor Maria dell’Assunzione.
Non aveva ancora emesso i voti solenni, quando venne incaricata dell’infermeria. Con pazienza, affetto e sollecitudine si accostava alle consorelle malate e a quelle anziane. A circa cinquant’anni, si ammalò a sua volta, di una malattia invalidante. Da allora in poi fu lei ad aver bisogno di tutto.
La sua sofferenza aumentò ancora di più allo scoppio della guerra civile spagnola. Alle nove del mattino del 19 luglio 1936, era appena finita la Messa nel convento, quando da fuori si sentirono grida di minaccia: «Fuori le monache!». Madre Maria del Monte Carmelo, la superiora, diede quindi ordine alle altre monache di tornare in coro, per consumare le Ostie consacrate così da evitare profanazioni.
Mentre le distribuiva, il cappellano domandò alle religiose: «Se le circostanze lo richiedessero, sareste disposte a dare la vita per mantenervi fedeli ai vostri impegni di anime consacrate?». La risposta di tutte fu un «Sì» fermo e incondizionato.
Si vestirono quindi con abiti secolari, presero con sé un fagotto con lo stretto indispensabile e lasciarono il monastero in due gruppi. Otto ripararono nelle case di amici o di parenti, mentre le restanti dieci, comprese la superiora e suor Maria dell’Assunzione, vennero ospitate da un benefattore.
Il portinaio di uno stabile vicino denunciò la loro presenza. Da allora subirono frequenti controlli e ingiurie da parte dei miliziani, che volevano costringerle a rinunciare alla fede. Nei mesi di luglio e agosto rimasero per giorni senza poter bere, dato che era stata loro tolta l’acqua. Suor Maria dell’Assunzione trascorse quel periodo nel dolore fisico e morale, a causa del trattamento ricevuto.
L’8 novembre 1936 le monache vennero prelevate e obbligate a salire su un camioncino. Non ci sono notizie esatte dei loro ultimi giorni; neanche i loro resti mortali sono mai stati rinvenuti. Suor Maria dell’Assunzione aveva settantadue anni, quarantanove dei quali di vita religiosa.
L’Ordine delle Concezioniste Francescane ebbe altre martiri nel corso della guerra civile spagnola. Suor Maria Agnese di San Giuseppe e suor Maria del Monte Carmelo della Purissima Concezione, del monastero di Nostra Signora delle Misericordie a El Pardo, nei pressi di Madrid, vennero fucilate all’alba del 22 agosto 1936. Sono le uniche i cui resti sono stati identificati e preservati; dal 2015 riposano a Toledo, sede della casa madre dell’Ordine.
La superiora del monastero di Escalona, suor Maria di San Giuseppe, e la sua vicaria, suor Maria dell’Assunzione, furono invece le uniche di quella comunità che non tornarono a casa: dopo essere passate per varie carceri, vennero uccise alla fine di ottobre del 1936. Anche le loro spoglie sono andate disperse.
La causa delle quattordici Concezioniste, capeggiate da madre Maria del Monte Carmelo, la superiora del monastero di San Giuseppe, ha visto l’inizio delle fasi preliminari a Toledo, a partire dal 2002. La fase diocesana, però, si è svolta a Madrid, luogo del loro martirio, dal 2006 al 3 febbraio 2010. Il nulla osta della Santa Sede è invece datato 9 ottobre 2007.
Il 15 gennaio 2019, ricevendo in udienza il cardinal Giovanni Angelo Becciu, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto con cui le monache venivano dichiarate martiri.
La beatificazione è stata celebrata il 22 giugno 2019 nella cattedrale dell’Almudena a Madrid, presieduta dal cardinal Becciu come inviato del Santo Padre. La memoria liturgica di suor Maria del Pilar e delle altre monache cade il 6 novembre, giorno in cui le diocesi spagnole ricordano i propri Martiri del XX secolo.


Autore:
Emilia Flocchini

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Aggiunto/modificato il 2019-06-25

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