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> Home > Sezione M > Beata Maria del Pilar degli Abbandonati (Petra Manuela Pairós Benito) Condividi su Facebook Twitter

Beata Maria del Pilar degli Abbandonati (Petra Manuela Pairós Benito) Vergine e martire

6 novembre

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Pamplona, Spagna, 29 aprile 1863 – Madrid, Spagna, 8 novembre 1936

Petra Manuela Pairós Benito nacque a Pamplona, in Spagna, il 29 aprile 1863. Il 28 novembre 1887 entrò nel monastero di San Giuseppe a Madrid, dell’Ordine dell’Immacolata Concezione, le cui religiose sono dette Concezioniste Francescane. Suor Maria del Pilar degli Abbandonati, questo il suo nome da religiosa, fu soprattutto insegnante e direttrice della scuola annessa al monastero. Delicata e gentile con i poveri e con le sue allieve, scrisse anche alcune opere a uso interno per le monache. Allo scoppio della guerra civile spagnola, dovette abbandonare il monastero. Insieme a nove monache, fu ospitata da un benefattore. Di lei e delle altre si persero le tracce dopo l’8 novembre 1936, quando vennero portate via dalla casa dove si erano rifugiate. Neanche i loro resti mortali sono mai stati ritrovati. Suor Maria del Pilar degli Abbandonati e le sue compagne, alle quali sono state unite altre quattro monache di due ulteriori monasteri dello stesso Ordine, sono state beatificate il 22 giugno 2019 a Madrid, sotto il pontificato di papa Francesco. La loro memoria liturgica cade il 6 novembre, giorno in cui le diocesi spagnole ricordano i propri Martiri del XX secolo.



Petra Manuela Pairós Benito nacque a Pamplona, in Spagna, il 29 aprile 1863. Si diplomò come maestra, ma a ventiquattro anni scelse di diventare religiosa di vita contemplativa.
Così, con il consenso dei suoi genitori, Pedro Pairós e Benita Benito, il 28 novembre 1887 entrò nel monastero di San Giuseppe a Madrid, dell’Ordine dell’Immacolata Concezione, le cui religiose sono dette Concezioniste Francescane. In religione, divenne suor Maria del Pilar degli Abbandonati.
Fu nominata direttrice della scuola che le monache avevano aperto per ragioni economiche. Fu una professoressa e un’educatrice molto abile e seppe imprimere lo stile del suo Ordine anche alle sue allieve. Trattava le persone con affetto e delicatezza, specie quelle più povere. S’interessava dei loro problemi di famiglia o di lavoro e suggeriva i mezzi più opportuni per risolverli.
Era anche capace di grande intimità col Signore tramite la preghiera. Le Costituzioni delle Concezioniste Francescane prevedevano due ore di preghiera, ma il suo spirito di orazione durava per tutte le ore del giorno. Spesso usava parole o frasi intere di san Giovanni della Croce, di santa Teresa di Gesù o del Cantico dei Cantici.
Infine, aveva un buon talento per la scrittura. Pubblicò alcune opere a uso interno, come «La religiosa Concezionista ai piedi di Gesù Sacramentato» o «Il Giardino Mistico». In quest’ultima descrisse l’unione tra Dio e l’anima in ricerca, in compagnia dell’Immacolata.
La sua vita e quella delle altre monache venne sconvolta dallo scoppio della guerra civile spagnola. Alle nove del mattino del 19 luglio 1936, era appena finita la Messa nel convento, quando da fuori si sentirono grida di minaccia: «Fuori le monache!». Madre Maria del Monte Carmelo, la superiora, diede quindi ordine alle altre monache di tornare in coro, per consumare le Ostie consacrate così da evitare profanazioni.
Mentre le distribuiva, il cappellano domandò alle religiose: «Se le circostanze lo richiedessero, sareste disposte a dare la vita per mantenervi fedeli ai vostri impegni di anime consacrate?». La risposta di tutte fu un «Sì» fermo e incondizionato.
Si vestirono quindi con abiti secolari, presero con sé un fagotto con lo stretto indispensabile e lasciarono il monastero in due gruppi. Otto ripararono nelle case di amici o di parenti, mentre le restanti dieci, comprese la superiora e suor Maria del Pilar degli Abbandonati, vennero ospitate da un benefattore.
Il portinaio di uno stabile vicino denunciò la loro presenza. Da allora subirono frequenti controlli e ingiurie da parte dei miliziani, che volevano costringerle a rinunciare alla fede. Nei mesi di luglio e agosto rimasero per giorni senza poter bere, dato che era stata loro tolta l’acqua.
L’8 novembre 1936 vennero prelevate e obbligate a salire su alcune automobili. Non ci sono notizie esatte dei loro ultimi giorni; neanche i loro resti mortali sono mai stati rinvenuti. Suor Maria del Pilar degli Abbandonati aveva settantatré anni, quarantanove dei quali di vita religiosa.
L’Ordine delle Concezioniste Francescane ebbe altre martiri nel corso della guerra civile spagnola. Suor Maria Agnese di San Giuseppe e suor Maria del Monte Carmelo della Purissima Concezione, del monastero di Nostra Signora delle Misericordie a El Pardo, nei pressi di Madrid, vennero fucilate all’alba del 22 agosto 1936. Sono le uniche i cui resti sono stati identificati e preservati; dal 2015 riposano presso la Casa madre dell’Ordine a Toledo.
La superiora del monastero di Escalona, suor Maria di San Giuseppe, e la sua vicaria, suor Maria dell’Assunzione, furono invece le uniche che non tornarono a casa alla fine della guerra. Dopo essere passate per varie carceri con le altre monache, vennero uccise alla fine di ottobre del 1936. Anche le loro spoglie sono andate disperse.
La causa delle quattordici Concezioniste, capeggiate da madre Maria del Monte Carmelo, la superiora del monastero di San Giuseppe, ha visto l’inizio delle fasi preliminari a Toledo, a partire dal 2002. La fase diocesana, però, si è svolta a Madrid, luogo del loro martirio, dal 2006 al 3 febbraio 2010. Il nulla osta della Santa Sede è invece datato 9 ottobre 2007.
Il 15 gennaio 2019, ricevendo in udienza il cardinal Giovanni Angelo Becciu, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto con cui le monache venivano dichiarate martiri.
La beatificazione è stata celebrata il 22 giugno 2019 nella cattedrale dell’Almudena a Madrid, presieduta dal cardinal Becciu come inviato del Santo Padre. La memoria liturgica di suor Maria del Pilar e delle altre monache cade il 6 novembre, giorno in cui le diocesi spagnole ricordano i propri Martiri del XX secolo.


Autore:
Emilia Flocchini

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Aggiunto/modificato il 2019-06-25

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