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> Home > Sezione Venerabili > Venerabile Raffaele da Sant’Elia a Pianisi (Domenico Petruccelli) Condividi su Facebook Twitter

Venerabile Raffaele da Sant’Elia a Pianisi (Domenico Petruccelli) Sacerdote cappuccino

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Sant'Elia a Pianisi, Campobasso, 4 dicembre 1816 - 6 gennaio 1901

Nato a Sant'Elia a Pianisi (Campobasso) il 4 dicembre 1816 da Salvatore e da Brigida Mastravita, contadini onesti ed agiati, trascorse i primi anni della sua giovinezza nel lavoro dei campi, raccogliendosi spesso nella preghiera e contemplazione del creato. Fu avviato al mestiere di fabbroferraio e poi di calzolaio, ma, non riuscendo in questi lavori, chiese al padre di farsi cappuccino. Ne vestí l'abito il 10 novembre 1834. Il padre maestro dovette frenarlo negli slanci del fervore e dare un limite alle sue veglie e alle sue penitenze. Completò gli studi nel seminario di Benevento, dove fu ordinato sacerdote il 29 marzo 1840. Peregrinò in diversi conventi della sua provincia, a Latino, Serracapriola, Morcone, Campobasso, Torre-maggiore. Ovunque andasse, conquistava subito la stima e venerazione di tutti, tanto da essere chiamato il "monaco santo". Si faceva tutto a tutti, profondendo i tesori della sua bontà e generosità. Era ricercato da dotti e da ignoranti come direttore spirituale, come confessore e consigliere. La parola, l'esempio di vita, la preghiera che aveva sempre sulle labbra conquistavano ogni anima. I vecchi cosí lo ricordavano: "Alto. La bella figura veramente serafica. Il capo curvo sul petto, soffuso il volto da grande umiltà e devozione, lento e stanco l'incedere sia per l'età sia per i lunghi digiuni cui si sottoponeva". Morì santamente nel convento di Sant'Elia a Pianisi il 6 gennaio 1901, compianto da tutti. Papa Francesco l'ha dichiarato Venerabile il 6 aprile 2019.



P. Raffaele, al secolo Domenico Petruccelli, nasce il 14 dicembre 1816 da Salvatore Petruccelli e Brigida Mastrovita in Sant’ Elia di Campobasso ed è battezzato da don Michelangelo Spinelli il giorno 15. Il 10 novembre 1834 veste l'abito dei Cappuccini nel noviziato di Morcone e prende il nome di fra Raffaele. Il 10 novembre 1835, esattamente un anno dopo la vestizione, emette a Morcone i voti di castità, povertà ed obbedienza e si consacra definitivamente al Signore. Dal 1836 al 1840 svolge il suo "curriculum studii" nei conventi di Agnone (1836), Serracapriola (1837), Bovino (1838) e Larino (1839). Il 29 marzo1840 a Larino, “per divina bontà”, viene consacrato sacerdote. Nel 1852 torna a Morcone con l'incarico di vice-maestro dei novizi, dopo una lunga permanenza nel convento di Torremaggiore (1843). Nel 1857 giunge a Campobasso ed inizia a prestare il suo ministero presso la chiesa della Madonna della Libera. È il momento di una particolare intensità della sua vita religiosa ed eucaristica, del crescente richiamo di fedeli devoti ed ammirati dall'umiltà e dalla semplicità schiva di questo frate; in questi anni cominciano le prime manifestazioni di fatti straordinari: alcuni confratelli lo vedono elevarsi in estasi, parlare con la Vergine “a voce alta e con confidenza di figlio”. Nel 1865 torna al convento del suo paese natale e qui rimarrà per circa venti anni. Sono anni duri, per le conseguenze della legge di soppressione del 7 luglio 1866 che mira alla confisca del patrimonio ecclesiastico. A P. Raffaele viene concesso di rimanere in convento, unico caso della Provincia Monastica. Nel 1866 Viene trasferito a Morcone, dove ricopre l'incarico di padre spirituale dei novizi. Il 18 settembre1900, accolto da una incredibile devozione popolare, torna a Sant'Elia a Pianisi in umiltà. Dalla metà di dicembre, data l'età, non è più in grado di celebrare la Santa Messa. La sera dell'Epifania del 6 gennaio 1901, era sereno e nulla faceva presagire la sua fine che giunse, inaspettata dagli altri, ma tanto attesa e desiderata dal santo religioso tra le 20,30 e le 22,00 proprio a conclusione di quel giorno festivo.
Il 26 aprile 1936 le spoglie mortali di P. Raffaele vengono traslate nella chiesa del Convento, dove sono conservate e venerate. Nel 1949 viene avviata la causa di beatificazione: P. Bernardino da Siena nomina vicepostulatore p. Emilio da Matrice. Il processo informativo diocesano viene chiuso in modo affrettato nel 1951. Il 14 dicembre 2000, il Postulatore Generale fr. Paolino Rossi nomina fr. Camillo Colavita Vice Postulatore per l’istruttoria del Processo Diocesano sulla vita, virtù e fama di santità del Servo di Dio Padre Raffaele da Sant'Elia a Pianisi. Il 5 febbraio 2003 l’Arcivescovo Metropolita di Benevento, Mons. Serafino Sprovieri, insedia la Commissione Storica presieduta da Mons. Elia Testa. La Commissione, composta da P. Rosario Borraccino, P. Riccardo Fabiano e dai Sigg. Samuele Colavita ed Ettore Teutonico, ha proceduto alla ricerca e alla raccolta di tutti gli scritti editi e inediti del Servo di Dio, di tutti i documenti e di tutte le fonti scritte riguardanti la causa di beatificazione che possono contribuire ad una fedele ricostruzione storico-critica della vita, attività, morte, fama di santità di Padre Raffaele.
Il 17 giugno 2006, in occasione del 190° anniversario della nascita del P. Raffaele da S. Elia, c’è stata la chiusura ufficiale del processo diocesano sulla vita, le virtù e la fama di santità del Servo di Dio P. Raffaele. La celebrazione eucaristica è stata presieduta dall’arcivescovo di Benevento, Mons. Serafino Sprovieri, che attraverso questo rito ha concluso il suo servizio episcopale nella Chiesa di Benevento.


Fonte:
www.cappuccinifoggia.it

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Aggiunto/modificato il 2019-04-08

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