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Beato Acacio (Acacio María) Calleja Santamaría Religioso e martire

15 febbraio

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Yudejo, Spagna, 7 maggio 1915 – Barcellona, Spagna, 15 febbraio 1937

Acacio María Calleja Santamaría nacque a Yudejo presso Burgos il 7 maggio 1915 e fu battezzato a due giorni dalla nascita. Compiuto l’anno di noviziato, professò i voti a Marsiglia nel 1934, col nome di fratel Acacio. Studiò Lettere e Filosofia nella casa di Barcellona, l’Asilo Durán; di pari passo, era attento alle necessità dei suoi allievi, ubbidiente e innamorato della propria vocazione. La notte del 19 luglio 1936, allo scoppio della guerra civile spagnola, la casa fu assaltata da alcuni miliziani: fratel Acacio fu catturato insieme a un altro religioso e a un gruppo di alunni, ma riuscì a sfuggire all’arresto perché si confondeva con i ragazzi, data la sua giovane età. Visse nascosto in casa di amici e conoscenti e subì varie perquisizioni. Raggiunse poi gli altri due religiosi, che avevano trovato riparo in casa del signor Gregorio Díez Blanco. Il 15 febbraio 1937, fu arrestato insieme a loro, al padrone di casa, a sua sorella e al loro amico Eliseo Moradillo García. I sei prigionieri furono rinchiusi nella “checa” (prigione improvvisata) del monastero di Sant’Elia, poi condotti sulla strada de La Rabassada e assassinati. I loro corpi furono gettati in una fossa comune. Fratel Acacio aveva ventuno anni. Insieme ai suoi compagni di martirio, ad altri religiosi della stessa Congregazione e a quattro suore di due congregazioni distinte, è stato beatificato il 10 novembre 2018 a Barcellona, sotto il pontificato di papa Francesco. La sua memoria liturgica cade il 6 novembre, giorno in cui tutte le diocesi spagnole ricordano i Martiri del XX secolo.



Acacio Maria Calleja Santamarí nacque il giorno 7 maggio 1915 a Yudejo di Burgos in Spagna, e fu battezzato due giorni dopo.
Entrato nella Congregazione di San Pietro in Vincoli (Congregación de San Pedro ad Vincula), una famiglia religiosa fondata nel 1834 dal sacerdote Joseph-Marie Fissiaux, a Marsiglia che aprì la sua prima comunità in Spagna nel 1884, dopo l'anno di noviziato, fece la sua prima professione a Marsiglia nel 1934 prendendo il nome di fratel Acacio.
Successivamente Acacio Maria studiò Lettere e filosofia presso la casa della congregazione di Barcellona “Asilo Duran”.
Con l’arrico della guerra civile, nella notte 19 luglio 1936 quando la casa della congregazione fu assalytata dai miliziani, fratel acacio con un suo confretello e alcuni alunni venne catturato. Subito dopo riuscì a sfuggire all’arresto perché grazie alla sua giovane età venne confuso con i ragalzzi alunni della casa.
Nei giorno successivi Viveva nascosto nella casa di amici e conoscenti.
Successivamente raggiunse altri due confratelli che avevano trovato rifugio nella casa dei fratelli Gregorio e Camila Díez Blanco, dove rimase fino al 15 febbraio 1937.
Proprio in quel giorno, Acacio fu arrestato con altri due confratelli e alcuni laici che li avevano aiutati. In sei furono imprigionati e rinchiusi nella prigione improvvisata, detta “checa” nel monastero di Sant’Elia. Subito dopo i sei prigionieri condotti nella strada de la Rabassada, furono giustiziati e i loro corpi furono gettati in una fossa comune.
Acacio Maria Calleja Santamarí aveva solo ventun anni.
Chi lo conosceva, ne ha fissato il suo ricordo con queste parole: “Era convinto della sua vocazione. Amava la sua famiglia religiosa. Era obbediente e attento ai bisogni e alle necessità degli studenti e dei suoi compagni. Mostrava quotidianamente il suo spirito fraterno nella vita della comunità”.
Insieme ai suoi compagni di martirio, ad altri religiosi della Congregazione di San Pietro in Vincoli e a quattro suore di due congregazioni distinte, papa Francesco, il giorno 18 dicembre 2017, ricevendo in udienza il cardinal Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, ha autorizzato la promulgazione del decreto con cui i sedici Servi di Dio potevano essere dichiarati martiri.
La loro memoria liturgica cade il 6 novembre, giorno in cui tutte le diocesi spagnole ricordano i Martiri del XX secolo.
Acacio Maria Calleja Santamarí, insieme ai suoi compagni di martirio, Angelo de la Iglesia Ocina, Riccardo (Albino) Guerra Villazan, Gregorio Díez Blanco, Camila Díez Blanco ed Eliseo Moradillo García sono stati beatificati a Barcellona nella basilica della Sagrada Família a Barcellona, dal cardinal Giovanni Angelo Becciu, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, quale delegato del Santo Padre, il giorno 10 novembre 2018.


Autore:
Mauro Bonato

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Aggiunto/modificato il 2020-02-19

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