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Beato Zaccaria Abadía Buesa Chierico salesiano, martire

27 luglio

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Almuniente, Spagna, 5 novembre 1913 - Barcellona, Spagna, 27 luglio 1936

Zacarías Abadía Buesa nacque ad Almuniente, nei pressi di Huesca, il 5 novembre 1913. A nove anni entrò nell’Istituto Salesiano della sua città natale. Attratto dal carisma educativo dei figli di san Giovanni Bosco, emise i voti religiosi nel 1930. Compì il suo tirocinio nell’Istituto Salesiano di Sarriá presso Barcellona, dove mise in mostra le sue doti di educatore. Desiderava partire per le missioni, ma il suo desiderio fu vanificato dallo scoppio della guerra civile spagnola e dalla conseguente persecuzione antireligiosa. Una volta che la comunità di Sarriá fu dispersa, cercò rifugio prima con suo fratello Federico, anche lui Salesiano, poi da solo. Alla fine riparò nella locanda dove si erano rifugiati i confratelli Felipe Hernández Martínez, chierico studente anche lui, e il coadiutore Jaime Ortiz Alzueta. Il 27 luglio 1936 furono arrestati e, la notte stessa, fucilati. Zacarías, che al momento del martirio aveva ventidue anni, è stato incluso insieme ai suoi compagni nel gruppo di 32 Salesiani dell’Ispettoria Tarragonense (circoscrizione regionale salesiana in cui ricade Valencia), beatificati l’11 marzo 2001 nella celebrazione in cui, in totale, furono elevati agli altari 233 martiri uccisi durante la guerra civile spagnola. La Famiglia Salesiana ricorda lui e gli altri suoi martiri della stessa persecuzione il 22 settembre.

Martirologio Romano: A Barcellona sempre in Spagna, beati Filippo Hernández Martínez, Zaccaria Abadía Buesa e Giacomo Ortíz Alzueta, religiosi della Società Salesiana e martiri, che patirono il martirio sempre nella stessa persecuzione.


Zacarías Abadía Buesa nacque ad Almuniente, nei pressi di Huesca, il 5 novembre 1913. A nove anni entrò nell’Istituto Salesiano della sua città natale. Il contatto con i Salesiani avvenne grazie a suo fratello Federico, che era entrato tra di loro nel 1918.
Zacarías seguì le sue orme: passò prima nel Seminario salesiano di Campello (Alicante), poi nella comunità di Gerona, dove emise i voti religiosi nel 1930. Si fece notare per la sua religiosità e per il buon profitto negli studi.
Trascorse il periodo di tirocinio nell’Istituto Salesiano di Sarriá, nei pressi di Barcellona, intitolato al Santo Angelo Custode. Lì ebbe modo di mostrare le sue doti nel campo dell’educazione, unite a un grande spirito di sacrificio. Era anche animatore e coordinatore delle attività sportive scolastiche.
Alla fine dell’anno scolastico 1935-’36, si apprestava a iniziare gli studi di Teologia. Dopo l’ordinazione sacerdotale, desiderava partire per le missioni. Tuttavia, lo scoppio della guerra civile spagnola vanificò i suoi progetti: a causa della crescente persecuzione religiosa, l’istituto fu chiuso e la comunità disciolta.
Zacarías e suo fratello Federico vennero però arrestati e rimasero in prigione per una settimana. Appena scarcerato, Zacarías andò in cerca di un rifugio sicuro: riparò prima in casa di un ex allievo, poi, sul finire del mese di luglio, in una locanda situata in calle Deputación. Lì trovò i confratelli Felipe Hernández Martínez, chierico studente anche lui, e il coadiutore (ossia religioso non sacerdote addetto all’istruzione tecnica dei giovani) Jaime Ortiz Alzueta.
La sera del 27 luglio 1936, la locanda venne perquisita: i tre Salesiani furono arrestati. Di fronte a chi l’interrogava, Felipe dichiarò di essere un religioso salesiano e che la sua missione era educare i giovani operai, alla cifra di due pesetas al giorno, affinché potessero guadagnarsi onorevolmente da vivere. Dopo varie torture, vennero uccisi quella stessa notte.
Zacarías e i suoi compagni di martirio furono inclusi nella causa capeggiata da don José Calasanz Marqués, composta da 32 Salesiani dell’Ispettoria Tarragonense (circoscrizione regionale salesiana in cui rientra Valencia), comprese due suore Figlie di Maria Ausiliatrice. Il loro processo informativo iniziò il 15 dicembre 1953 e si concluse il 10 ottobre 1955. Il decreto sugli scritti si ebbe il 15 novembre 1962.
La convalida del processo informativo avvenne il 28 febbraio 1992 e nel 1995 fu presentata la “Positio super martyrio”. I Consultori teologi la esaminarono il 23 febbraio 1999, mentre il 1° dicembre 1999 fu il turno dei Cardinali e dei Vescovi membri della Congregazione delle Cause dei Santi.
Infine, il 20 dicembre 1999, il Papa san Giovanni Paolo II ha autorizzato la promulgazione del decreto con cui i 32 Salesiani potevano essere dichiarati martiri. Lo stesso Pontefice li ha beatificati l’11 marzo 2001, in una celebrazione che comprendeva in tutto 233 vittime della medesima persecuzione.
La Famiglia Salesiana ricorda tutti i suoi martiri uccisi durante la guerra civile spagnola, ossia i 32 di Valencia e i 63 di Siviglia e Madrid (beatificati il 28 ottobre 2007) il 22 settembre.


Autore:
Emilia Flocchini

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Aggiunto/modificato il 2018-04-02

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