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Servo di Dio Doria (Flaviano) Laplante Religioso

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St-Louis-de-Richelieu, Québec, Canada, 27 luglio 1907 – Diang, Bangladesh, 19 giugno 1981


Doria Laplante nacque il 27 lug. 1907 a St-Louis-de-Richelieu (Québec, Canada), settimo di nove figli, in una famiglia di modeste condizioni ma di fede profonda. Giovanissimo maturò la vocazione ed entrò nella Congregazione della Santa Croce: aveva sedici anni quando varcò la porta del noviziato di Pierrefonds. Il 16 ago. pronunciò i primi voti, ricevendo il nome di Fratel Flavian. Cinque anni più tardi, il 16 ago. 1928, emise la professione solenne. Completati gli studi, si dedicò all’insegnamento. Il ricordo della sua dedizione rimase a lungo nella mente e nel cuore dei molti studenti che conobbe nel Collegio Notre Dame di Montréal. Nel frattempo, però, sentì il desiderio di andare in missione. Il 17 ott. 1932 i superiori lo destinarono in Bengala (India) insieme a tre confratelli: Omer Desrochers, Eugène Poirier e Ambroise Dion. Prima di partire, nell’Oratorio S. Giuseppe di Mount Royal, Fratel Flavian incontrò Sant’Andrea Bessette che lo benedisse assicurandogli che avrebbe pregato per lui. Dopo 45 giorni di viaggio, prima col treno, poi in nave, giunse finalmente in Chittagong.
Dal 1933 al 1962 Fratel Flavian si dedicò all’insegnamento, da tutti fu considerato un maestro modello. Sempre disponibile con gli studenti, che coinvolgeva sapientemente anche in attività extra-scolastiche. I paesi del suo apostolato furono: Barisal, Padrishibpur, Noakhali, Chittagong e Diang. Per qualche tempo fu anche segretario ed economo del Vescovo di Chittagong. Il suo cuore si commuoveva però, in particolare, per gli orfani dei villaggi situati lungo la costa della baia di Bengal e per i poveri pescatori del villaggio indù di Bashkali. Accoglieva tutti, senza distinzione, incurante che fossero indù, musulmani o cristiani. Dopo la terribile carestia che seguì la Seconda Guerra Mondiale, iniziò a prendersi cura dei bambini abbandonati. Nel 1940 aprì un orfanotrofio a Diang, accogliendone duecento. Si interessò alla loro educazione e formazione scolastica, aprendo una scuola che ancora oggi offre un’educazione completa a migliaia di studenti. Per comprendere appieno le necessità dei pescatori, fratel Flavian per giorni interi andò con loro in mare aperto. Si interessò perché potessero migliorare le proprie condizioni di lavoro e avessero una scuola tecnica di costruzione e riparazione di barche. Fratel Flavian volle inoltre dispensari per donne che non accettavano un uomo come medico e per la loro promozione sociale organizzò corsi di alfabetizzazione e laboratori di cucito, così che avessero un seppur modesto salario. Quando gli fu offerto un grande terreno in Diang, fondò una nuova comunità cristiana composta da una ventina di 20 famiglie.
Fratel Flavian ebbe una profonda e filiale devozione alla Vergine Maria e in suo onore costruì un modello della grotta di Lourdes (1974) con annesso romitorio in cui si ritirò durante la vecchiaia. Pregava dall’alba al tramonto, lavorava la terra e viveva dei doni di coloro che, visitandolo, condividevano giornate di preghiera. Il 16 dicembre 1976 Diang fu eletto luogo di pellegrinaggio mariano del Bangladesh. Durante il suo apostolato il servo di Dio fece fronte a molte difficoltà, incontrò ladri e pirati, superò problemi finanziari ma anche pratici, come la mancanza d’acqua nei villaggi. Le sue intense giornate sovente finivano in cappella addormentato ai piedi della Vergine. Quando i problemi che aveva al cuore si fecero seri, all’invito dei superiori a tornare in Canada per curarsi, egli rifiutò. Volle restare in mezzo ai “suoi” poveri. Morì il 19 giu. 1981. Gli fu tributato un omaggio ininterrotto di fedeli, nonostante cadesse una pioggia torrenziale. Venne sepolto nel cimitero di Diang; il 13 feb. 2009 è stato aperto il processo di beatificazione. 


Autore:
Daniele Bolognini


Fonte:
Bibliotheca Sanctorum

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Aggiunto/modificato il 2014-02-14

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