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Mons. Marcelino Olaechea Loizaga Vescovo, salesiano

Testimoni

Baracaldo, Spagna, 1888 - Valencia, Spagna, 21 ottobre 1972


Mons. Marcelino Olaechea Loizaga nacque a Baracaldo nel 1888, entrò nel collegio salesiano della stessa città nel 1897 e poi nella casa di formazione dei Salesiani a Villaverde de Pontones, Cantabria, nel 1901. Emise la sua prima professione religiosa a 16 anni, a Carabanchel Alto, Madrid.
Nel 1912 fu ordinato sacerdote e successivamente ricoprì l’incarico di direttore in varie scuole salesiane (La Coruña, 1915; Carabanchel Alto, 1917). Venne nominato Superiore dell’Ispettoria di Barcellona – che all’epoca comprendeva anche Valencia – e poi di Madrid. Nel 1933 fu nominato dal Vaticano Visitatore delle province ecclesiastiche di Valencia, Granada e Siviglia. Nel 1934 ritornò ad assumere incarichi per la Congregazione Salesiana, divenendo Direttore dell’istituto di Atocha, a Madrid. Il 25 agosto 1935 fu nominato vescovo di Pamplona, e consacrato a Madrid il 27 ottobre dello stesso anno. È stato il primo vescovo salesiano della Spagna.
Fu a capo della Chiesa di Pamplona durante il periodo della guerra civile e negli anni del dopoguerra; nel 1946 venne nominato arcivescovo di Valencia, incarico che ricoprì fino al suo ritiro, nel 1966. Morì a Valencia il 21 ottobre 1972.
Attualmente i suoi resti riposano nella cappella San Tommaso di Villanova della cattedrale di Valencia, dove venne sepolto al termine di un imponente funerale, presieduto dal suo successore alla guida dell’arcidiocesi, monsignor José María García Lahiguera.
Come arcivescovo di Valencia, mons. Olaechea rafforzò l’Istituto Sociale Operaio per la Formazione dei Lavoratori, il Banco e la Tombola di Nostra Signora degli Abbandonati per l’aiuto dei bisognosi, le Scuole Sportive “Benimar”, la Casa di Cura Nostra Signora degli Abbandonati, quella per la Formazione agraria e per il Giornalismo Ecclesiastico.
È stato anche promotore della “Escolanía” della Vergine degli Abbandonati e dell’Associazione Cattolica degli Insegnanti, e di migliaia di abitazioni popolari. Promosse un Sinodo diocesano, i Congressi Eucaristici regionali, le missioni popolari, la costruzione del seminario a Montcada e la creazione di oltre 180 parrocchie; partecipò anche a varie sessioni del Concilio Vaticano II.


Fonte:
www.infoans.org

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Aggiunto/modificato il 2013-04-13

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