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Sant' Alexander Schmorell Martire

13 luglio (Chiese orientali)

Orenburg, Russia, 16 settembre 1917 Monaco di Baviera, Germania, 13 luglio 1943

Dopo la maturità e il servizio lavorativo obbligatorio, nel 1938 Alexander Schmorell si arruola in cavalleria, e prende parte all'occupazione dell'Austria e poi della Cecoslovacchia. Nel 1940 si iscrive alla facoltà di medicina di Monaco e incontra Hans Scholl, con cui scrive, stampa e diffonde i primi quattro volantini della Rosa Bianca. Da luglio a novembre 1942 è sul fronte russo insieme a Scholl e a Willi Graf. Al ritorno a Monaco, partecipa alla diffusione degli ultimi due volantini, all'iniziativa delle scritte anti-naziste sui muri dell'Università e ai tentativi di collegamento con la resistenza berlinese vicina al pastore Bonhoeffer. Dopo l'arresto degli Scholl, fugge da Monaco e cerca di attraversare a piedi il confine con la Svizzera, ma il tentativo fallisce. Tornato a Monaco, viene denunciato da un'amica e arrestato il 24 febbraio 1943. E' condannato a morte nel secondo processo alla Rosa Bianca e ghigliottinato a Stadelheim lo stesso giorno di Kurt Huber, il 13 luglio 1943.

Etimologia: Alexander = Alessandro, protettore degli uomini, dal greco


Alexander Schmorell nacque il 16 settembre 1917 a Orenburg in Russia da padre tedesco e madre russa. Rimasto orfano di madre ancora bambino seguì il padre - un medico tedesco - che si trasferì a Monaco nel 1921. Crebbe di fatto bilingue: parlava tedesco ed era cittadino tedesco ma altrettanto bene conosceva il russo che continuò a coltivare quasi come tributo alla memoria di sua madre.
Terminata la scuola superiore - come era d’uso nella Germania nazista - venne arruolato nell’organizzazione del lavoro civile e successivamente nell’esercito.
Nel 1938 partecipò all’occupazione dell’Austria e - successivamente - della Cecoslovacchia. Cercò di evitare il prescritto giuramento ad Adolf Hitler durante il servizio militare e sviluppò una marcata avversione al nazismo.
Non trovando altro modo di reazione alla politica del regime si isolò nei suoi studi sulla cultura russa, nella poesia e nella scultura. Soltanto dietro pressione del padre accettò di intraprendere studi di medicina.
Verso la fine del 1940, presentato da Jurgen Wittenstein, conobbe Hans Scholl con il quale intrecciò una grande amicizia fatta di dicorsi culturali sulla teologia, la filosofia e la letteratura.
Si costituì così un gruppo di amici con interessi culturali comuni e con la comune avversione al regime nazista.
Insieme ai suoi amici venne inviato al servizio medico sul fronte russo dove si legò ancora più a quel Paese che considerava anche suo. Sin dall’inizio dell’attività della "Rosa Bianca" a Monaco Schmorell fu uno dei membri più attivi partecipando a tutte le iniziative.
Dopo l’arresto di Hans e Sophie Scholl la Gestapo diffuse un avviso con le sue generalità e il suo aspetto. Schmorell - braccato dai nazisti - riuscì per qualche tempo a nascondersi.
Il 24 febbraio 1943 durante un bombardamento aereo venne riconosciuto da alcune persone che erano nel rifugio antiaereo con lui. Denunciato venne immediatamente arrestato.
Venne processato il 19 aprile 1943, assieme a Willi Graf ed al professor Huber, e condannato a morte. Venne ghigliottinato il 13 luglio 1943 nella prigione di Monaco.
 Canonizzato a Monaco
dalla Chiesa Ortodossa Russa nel febbraio del 2012.


Fonte:
www.olokaustos.org

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Aggiunto il 2009-03-25

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