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Beata Maria di San Giuseppe Alvarado (Laura Alvarado Cardozo) Fondatrice

2 aprile

Choroni, Venezuela, 25 aprile 1875 – Maracay, Venezuela, 2 aprile 1967

La beata venezuelana Maria di San Giuseppe (al secolo Laura Alvarado Cardozo), vergine, fondò la Congregazione delle Suore Agostiniane Recollette del Cuore di Gesù e si dimostrò sempre amorevolmente premurosa verso le orfanelle, i vecchi ed i poveri abbandonati. Giovanni Paolo II la beatificò il 7 maggio 1995.

Martirologio Romano: A Maracay in Venezuela, beata Maria di San Giuseppe (Laura) Alvarado, vergine, che fondò le Agostiniane Recollette del Sacro Cuore e fu sempre amorevolmente sollecita verso le ragazze orfane, gli anziani e i poveri abbandonati.


Sempre più spesso la cattolica America Latina, sta donando alla cristianità, esemplari figure di santi e beati fioriti in quelle terre, che da cinque secoli hanno visto l'opera apostolica ed eroica di tanti missionari, i cui frutti più preziosi sono proprio i santi e beati nativi di quelle Nazioni, ormai con maggioranza cattolica.
La Beata Maria di S. Giuseppe, è una di queste eccelse figure sorte nella terra venezuelana; ella nacque con il nome di Laura Alvarado Cardozo a Choroni, un paesino sulla costa dell'Oceano Pacifico, nello Stato di Aragua, Venezuela, il 25 aprile 1875, primogenita dei quattro figli di Clemente Alvarado e Margherita Cardozo.
Il padre originario delle Isole Canarie, non era cattolico praticante ed operava nel campo del commercio; la madre era venezuelana e fervente cristiana; a due anni Laura ricevette il Sacramento della Cresima.
Per poter dare un'appropriata educazione ai figli, la famiglia Alvarado Cardozo, si trasferì a Maracay dove Laura frequentò le scuole fino al 1892, quando aveva 17 anni; distinguendosi per l'intelligenza precoce e l'ottimo carattere.
Formata dalla religiosità della madre e della nonna paterna, sin da fanciulla espresse il desiderio di consacrarsi a Dio, ma l'opposizione paterna la bloccò.
Terminati gli studi nel 1892, confidò al suo parroco e direttore spirituale, don Vicente Lopez Aveledo, il suo ardente desiderio di farsi suora di clausura, ma questi le consigliò di attendere, nel frattempo l'8 dicembre 1892 a 17 anni, fece il voto di perpetua verginità e divenne una delle più fedeli collaboratrici del parroco.
Per la mancanza di conventi di clausura in Venezuela, dovette accantonare la sua aspirazione e prese a lavorare il 3 novembre 1893, in un piccolo ospedale aperto dal suo parroco a Maracay, per soccorrere gli abitanti colpiti da un'epidemia di vaiolo, che seminava desolazione e morte, soprattutto tra i poveri.
Lavorò in questo luogo spendendo tutte le sue energie, niente la faceva vacillare animata com'era di raggiungere una vera santità di vita; con altre quattro amiche, prestò la sua opera gratuitamente nell'ospedale per quasi nove anni, spinta dal suo amore verso i poveri e dalla speranza di fondare prima o poi un Istituto per i poveri e per le orfanelle. Il gruppo di volontarie prese il nome di 'Samaritanes' e Laura Alvarado Cardozo ne fu la direttrice.
L'11 febbraio 1901, ottenuto il permesso dell'arcivescovo di Caracas, fondò insieme a padre Lopez Aveledo, una congregazione di suore dedite all'assistenza e alla cura dei malati, degli orfani e degli anziani, con il nome di “Hermanas hospitalarias de S. Augustín”, Laura insieme a tre giovani vestì l'abito agostiniano, iniziando il Noviziato, fu nominata superiora del nascente Istituto, carica che manterrà fino al 1960.
Il 22 gennaio 1902, fece la professione religiosa prendendo il nome di suor Maria di S. Giuseppe; il 28 settembre 1903, la Sacra Congregazione dei Religiosi approvò gli statuti dell'Istituzione.
La sua ardente carità la portò a percorrere quasi tutto il territorio del Venezuela, fondando più di 35 Case per i poveri, a partire dal 1905 con la prima casa per le orfanelle, che aveva sempre sognato.
Gli abitanti di tante città e villaggi, conobbero l'impegno di quella suora, asciutta, con il volto di asceta e di mistica, apparentemente debole e malaticcia ma carica di forza interiore e di ardente carità senza limiti.
Nelle sue case trovavano accoglienza i più diseredati della società, soleva dire alle sue figlie: “I rifiutati da tutti, quelli sono i nostri; quelli che nessuno vuole sono i nostri”.
Le sue giornate erano dedicate alla cura dei poveri e delle bambine, trascorreva lunghe ore davanti al Tabernacolo in adorazione, da qui traeva la forza da mettere poi al servizio dei bisognosi.
L'approvazione diocesana, arrivò solo il 17 settembre 1927, dando loro la denominazione di “Suore Ospedaliere Agostiniane”; il 10 maggio 1950 su richiesta della Madre Fondatrice, la Congregazione venne aggiunta all'Ordine degli Agostiniani Recolletti e il 15 novembre 1952 fu elevata a Congregazione di Diritto Pontificio, con il nome di “Suore Agostiniane Recollette del Cuore di Gesù”.
Nel 1960 Madre Maria di S. Giuseppe ormai di 85 anni, fu sostituita nella carica di Superiora Generale e poté così ritirarsi nella Casa di 'Hogar' di Maracay, dove passò gli ultimi anni della sua lunga vita dedita alla preghiera e alla fabbricazione delle ostie necessarie per la parrocchia di Maracay e di altre parrocchie, che col tempo diventarono migliaia e migliaia di ostie, che la Madre distribuiva gratuitamente; come fanno tuttora le sue figlie.
Morì in odore di santità, dopo lunga malattia il 2 aprile 1967 a 92 anni; i funerali furono una vera apoteosi, con la partecipazione di Autorità civili e religiose, con aerei che lanciavano petali di rose sulla folla.
Fu sepolta nella Cappella della Casa delle Orfane di Maracay; dal settembre 1994 la sua salma incorrotta, è stata collocata in un sarcofago di cristallo e bronzo.
Il 9 ottobre 1983 si diede inizio alla causa di beatificazione; è stata proclamata Beata il 7 maggio 1995 da papa Giovanni Paolo II; la sua celebrazione è al 2 aprile.


Autore:
Antonio Borrelli

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Aggiunto il 2005-10-20

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