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Venerabile Bernardino da Portogruaro (Giuseppe Dal Vago) Arcivescovo titolare di Sardica, dell’Ordine dei Frati Minori

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Portogruaro, Venezia, 15 gennaio 1822 – Quaracchi, Firenze, 7 maggio 1895

Giuseppe Dal Vago nacque a Portogruaro, in provincia di Venezia, il 15 gennaio 1822. Entrò giovanissimo nell’Ordine dei Frati Minori: il 7 novembre 1839 ricevette il saio e, con esso, il nuovo nome di frate Bernardino da Portogruaro. Fu ordinato sacerdote il 21 settembre 1844. Ricoprì vari incarichi di responsabilità nel suo Ordine, fino a diventare, il 19 marzo 1869, Ministro Generale. In un periodo storico assai complesso, nel quale occorreva ricostruire la Famiglia Francescana dispersa da decenni di persecuzioni e oppressioni governative in Italia e in varie parti del mondo, seppe avere doti di prudenza e saggezza. Diede impulso alle missioni estere, sostenne le congregazioni femminili d’ispirazione francescana e fondò i Collegi di Roma e Quaracchi (Firenze). Il 18 settembre 1892, per i servizi resi all’Ordine e alla Chiesa, fu ordinato arcivescovo titolare di Sardica. Morì nel Collegio di Quaracchi, dove si era ritirato, il 7 maggio 1895. È stato dichiarato Venerabile il 3 luglio 2008. I suoi resti mortali riposano dal 1961 in una cappella dell’antica chiesa annessa al convento di San Francesco del Deserto, a Venezia.



Giuseppe Dal Vago nacque a Portogruaro, in provincia di Venezia, il 15 gennaio 1822. Ricevette la prima educazione presso il Collegio di Santa Caterina a Venezia. Studiò quindi letteratura e filosofia al “Foscarini” di Venezia. Aveva 18 anni quando avvertì la vocazione religiosa francescana. Il 7 novembre 1839 vestì il saio a San Michele in Isola nella Laguna veneziana; assunse il nome di frate Bernardino da Portogruaro. Fu ordinato sacerdote il 21 settembre 1844. A 25 anni insegnava teologia, a 33 anni era Ministro Provinciale nel Veneto. Nel 1862 fu eletto Procuratore generale dei Frati Minori Riformati rivelando eccelse doti di governo, al punto che papa Pio IX, il 19 marzo 1869, lo nominò Ministro Generale di tutto l’Ordine dei Frati Minori. Il periodo storico era molto difficile: si trattava di ricostruire la Famiglia Francescana dispersa dalle soppressioni volute dal giovane Regno d’Italia nel 1867 con il Governo di Urbano Rattazzi. Padre Bernardino condusse con mano energica l’Ordine per ventuno anni. Consolidò la disciplina e favorì gli studi, facendo erigere i Collegi Internazionali di Sant’Antonio a Roma e di San Bonaventura a Quaracchi presso Firenze, per la formazione dei professori francescani. Il Collegio di Quaracchi divenne famoso per la tipografia nella quale venivano stampate le edizioni critiche delle opere degli scrittori dell’Ordine, specialmente del Medioevo. Padre Bernardino diede poi nuovo impulso alle missioni estere e a molte congregazioni religiose femminili d’ispirazione francescana. Fu un uomo di grandi vedute, amato da tutti i suoi figli. Trascorse la vita fra la preghiera, il confessionale, il pulpito, la cattedra, il governo, senza stancarsi mai e augurando sempre pace e bene. Partecipò attivamente al Concilio Vaticano I (8 dicembre 1869-ottobre 1870) ove fu tra i primi firmatari del Primato e della Infallibilità pontificia. Si dimise nel 1889, a 67 anni. Varie volte rifiutò di essere vescovo e cardinale, ma per volere del papa Leone XIII il 18 settembre 1892 fu ordinato arcivescovo titolare di Sardica. Si ritirò quindi a Quaracchi dove morì, il 7 maggio 1895. La sua salma rimase nel cimitero locale fino al novembre 1960, quando fu traslata a Venezia e poi, nel 1961, sistemata definitivamente in una cappella dell’antica chiesa annessa al convento di San Francesco del Deserto, nell’omonima isola lagunare. Il processo informativo per l’accertamento dell’eroicità delle sue virtù fu aperto il 23 giugno 1945 presso il Vicariato di Roma e concluso il 28 giugno 1950. Parallelamente si svolsero tre inchieste rogatoriali ad Assisi, Venezia e Firenze. Questa prima parte fu seguita da padre Ignazio Beschin, Vicepostulatore della Causa, a sua volta Venerabile della Chiesa dal 2018. Il 27 gennaio 1966 fu emesso il decreto di approvazione degli scritti, seguito, nel 1972, da quello sul “non culto”, necessario per il proseguimento della causa, a norma della Congregazione per le Cause dei Santi. Il 22 gennaio 1993 la stessa Congregazione approvava gli atti del processo diocesano. La “Positio super virtutibus” (tre volumi di oltre 2.000 pagine) consegnata nel 1996, fu esaminata dai Consultori storici il 10 settembre 1996. Il 16 gennaio 2007, i Consultori teologi diedero parere favorevole unanime circa l’esercizio in grado eroico delle virtù da parte del Servo di Dio. I cardinali e i vescovi membri specifici della stessa Congregazione, il 20 maggio 2008, si pronunciarono a loro volta a favore. Il 3 luglio 2008, ricevendo in udienza il Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, papa Benedetto XVI autorizzò la promulgazione del decreto con cui padre Bernardino da Portogruaro veniva dichiarato Venerabile della Chiesa.


Autore:
Antonio Borrelli e fra Fabio Longo, ofm

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Aggiunto/modificato il 2018-07-04

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