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Beato Pietro Donders Redentorista

14 gennaio

Tilburg, Olanda, 27 ottobre 1805 - Batavia, Guyana Olandese, 14 gennaio 1887

Martirologio Romano: A Batavia nel Suriname, beato Pietro Donders, sacerdote della Congregazione del Santissimo Redentore, che con carità instancabile si prese cura dei corpi e delle anime dei lebbrosi.


Nacque il 27 ottobre 1805 a Tilburg nell’olandese Brabante del Nord, figlio di un tessitore di lana. A 32 anni venne ordinato sacerdote; profondamente colpito dalle parole di s. Paolo sul ministero sacerdotale, nel 1842 lasciò l’Olanda per raggiungere la Guyana olandese o Surinam, per lavorare poi tutta la vita nell’attività apostolica a favore degli ultimi, compresi i lebbrosi.
Nel 1865 il Vicariato Apostolico della Guyana Olandese (America del Sud) fu affidato alla Congregazione dei Redentoristi, fondata da s. Alfonso Maria de’ Liguori e padre Pietro Donders chiese di venirne ammesso e il 27 giugno 1867 emise i voti perpetui, ritornando poi tra i suoi amati lebbrosi con cui già lavorava instancabilmente dal 1856.
Si occupava altresì anche degli indiani e dei negri; il suo primo biografo lo soprannominò “Nuovo apostolo dei negri, degli indiani e dei lebbrosi”. Riguardo gli indiani ebbe il più grande successo con la tribù degli Arrovacchi; nel 1873 scriveva lui stesso ai suoi superiori, delle consolazioni ricevute dando la Prima Comunione a molti di loro e che durante la sua visita effettuata nel mese di settembre e durata sei giorni, tutti gli Arrovacchi lasciarono le loro occupazioni per non perdere niente del suo insegnamento e delle sue istruzioni.
Lavorò molto anche per i negri, che si trovavano in schiavitù (fu abolita in Guyana solo nel 1863) dando loro una speciale cura; ma si dedicò anche ai cosiddetti negri “selvatici” quelli cioè che portati dall’Africa come gli altri, erano riusciti a fuggire dai padroni, rifugiandosi negli immensi boschi e che conducevano una vita piena di superstizioni, in completa amoralità e dediti a culti idolatrici, ma i frutti dell’apostolato fra loro furono esigui.
Senza trascurare naturalmente i bianchi, infatti dal 1842 a 1856 lavorò anche nella capitale Paramaribo e nel 1883-85 a Coronie sulla costa, padre Pietro Donders si dedicò soprattutto ai lebbrosi della colonia di Batavia, isolati ed emarginati, fedele allo spirito della sua Congregazione che vuole occuparsi preferibilmente delle anime più abbandonate.
Subì anche qualche amarezza a causa di alcuni ingrati lebbrosi, che lo fecero allontanare da Batavia per qualche tempo, ma fu compensato dalla grande festa riservatagli dagli altri per il suo ritorno, il 17 novembre 1885.
La sua vita interiore era intessuta dalla preghiera e dalla penitenza, interrompeva spesso il sonno notturno per dedicare un’ora alla preghiera in ginocchio davanti al tabernacolo; dormiva su un asse di legno e usava la “disciplina” almeno una volta al giorno. La sua meravigliosa carità verso il prossimo gli procurò già in vita la fama di santità.
Dopo quasi 45 anni vissuti sotto il sole tropicale della Guyana Olandese, morì a Batavia nella colonia dei lebbrosi il 14 gennaio 1887; la sua tomba si trova attualmente nella cattedrale di Paramaribo.
Il processo per la sua beatificazione iniziò nel 1900 e si è concluso con la solenne celebrazione di beatificazione da parte del papa Giovanni Paolo II il 23 maggio 1982.


Autore:
Antonio Borrelli

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Aggiunto/modificato il 2002-10-31

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