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> Home > Sezione Gruppi di Martiri > Beati Martiri Spagnoli Salesiani di Valencia Condividi su Facebook Twitter

Beati Martiri Spagnoli Salesiani di Valencia Beatificati nel 2001

22 settembre

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1936 1938

Anche la Famiglia Salesiana ha perso un notevole gruppo di membri nella persecuzione religiosa che coincise con la guerra civile spagnola. 32 di essi appartenevano all’Ispettoria Tarragonense, che comprendeva le case della Catalogna, di Valencia, delle Baleari e dell’Aragona. Sono stati beatificati dal Papa san Giovanni Paolo II l’11 marzo 2001, in una celebrazione che comprendeva in tutto 233 vittime della medesima persecuzione. La loro memoria liturgica, per la Famiglia Salesiana, cade il 22 settembre, insieme a quella di altri 63 martiri uccisi durante la guerra civile spagnola.



I Salesiani in Spagna
La presenza dei Salesiani in Spagna rimonta agli ultimi decenni del 1800, quando la signora Dorotea Chopitea, rimasta vedova da poco (Venerabile dal 1983), scrisse a san Giovanni Bosco, loro fondatore, perché desiderava realizzare un’opera per ragazzi e giovani poveri alle porte di Barcellona.
Col tempo fu istituita una vera e propria provincia religiosa, ovvero l’Ispettoria Ispano-Portoghese, in seguito scorporata, per quanto riguardava il territorio spagnolo, in quelle Tarragonense, Betica e Celtica.

Nella persecuzione della guerra civile
Anche nella Famiglia Salesiana ci furono numerose vittime, nel corso della persecuzione religiosa che coincise con la guerra civile spagnola.
Per quanto riguarda l’Ispettoria Tarragonense, che comprendeva le case della Catalogna, di Valencia, delle Baleari e dell’Aragona, otto suoi membri erano riuniti insieme a don José Calasanz Marqués, Ispettore locale. Lui stava dirigendo un corso di Esercizi spirituali nella casa di Valencia, proprio nei giorni della ribellione militare che portò alla guerra. Il 22 luglio 1936 furono tutti arrestati, ma vennero uccisi in luoghi e giorni differenti.
Due giovani sacerdoti, membri della comunità di Alcoy, presso Alicante, sfuggirono momentaneamente alla cattura, ma vennero presi e fucilati nell’ottobre successivo. Altri, appartenenti alle comunità più vicine a Barcellona, furono messi a morte nelle vicinanze.
Nella lista sono state incluse anche due suore Figlie di Maria Ausiliatrice, che rinunciarono a fuggire in Italia, quindi alla libertà, per badare a una consorella malata.
La maggior parte di essi morì senza essere processata, né formalmente né con un processo-farsa. Solo uno, don Julio Junyer Padern, fu condotto al Tribunale di Spionaggio e Alto Tradimento di Barcellona: condannato a morte il 23 marzo 1938, venne fucilato il 26 aprile seguente.

La consapevolezza del martirio
Seppure in circostanze diverse, tutti i 32 martiri identificati erano consapevoli di essere sul punto di morire solo perché religiosi, sia sacerdoti sia coadiutori. Per questo, cercarono di vivere fino agli ultimi istanti gli stessi atti di fede tante volte esercitati nel corso della vita.
Alcuni dichiararono più volte di essere fiduciosi in Dio e nella Provvidenza, oppure si sostenevano a vicenda durante la detenzione e i rifugi improvvisati. Quando potevano, celebravano l’Eucaristia e non smettevano mai di pregare.
Come esempio del perdono concesso a quanti facevano loro del male, valgono le parole del coadiutore Ángel Ramos Velásquez: «Figliolo, che Dio ti perdoni il male che mi fai, come anch’io ti perdono», disse a un ex allievo che l’aveva denunciato come religioso.

Le fasi della causa
La causa fu quindi denominata «Don José Calasanz Marqués e 31 compagni». Il processo informativo iniziò il 15 dicembre 1953 e si concluse il 10 ottobre 1955. Il decreto sugli scritti si ebbe il 15 novembre 1962.
La convalida del processo informativo avvenne il 28 febbraio 1992 e nel 1995 fu presentata la “Positio super martyrio”. I Consultori teologi la esaminarono il 23 febbraio 1999, mentre il 1° dicembre 1999 fu il turno dei Cardinali e dei Vescovi membri della Congregazione delle Cause dei Santi.
Infine, il 20 dicembre 1999, il Papa san Giovanni Paolo II ha autorizzato la promulgazione del decreto con cui i 32 Salesiani potevano essere dichiarati martiri. Lo stesso Pontefice li ha beatificati l’11 marzo 2001, in una celebrazione che comprendeva in tutto 233 vittime della medesima persecuzione. La loro memoria liturgica, per la Famiglia Salesiana, cade il 22 settembre. Nella stessa data sono commemorati altri 63 martiri salesiani, vittime della stessa persecuzione, beatificati nel 2008.

L’elenco
Nell’elenco che segue, ordinato in base alle date di martirio, i nomi dei singoli martiri sono indicati in castigliano, anche per quelli catalani d’origine.

92912 - Javier Bordás Piferer, chierico, 22 anni
† Madrid, 23 luglio 1936

97516 - Jaime Ortiz Alzueta, coadiutore, 23 anni
92245 - Felipe Hernández Martínez, chierico, 23 anni
97517 - Zacarías Abadía Buesa, chierico, 22 anni
† Barcellona, 27 luglio 1936

92913 - José Caselles Moncho, sacerdote, 29 anni
† Barcellona, 27 luglio 1936 (ma separatamente dai tre precedenti)

92913 - José Castell Camps, sacerdote, 34 anni
† Barcellona, 28 luglio 1936

92164 - José Calasanz Marqués, sacerdote, 64 anni
† Valencia, 29 luglio 1936

92914 - Sergio Cid Pazo, sacerdote, 50 anni
† Barcellona, 30 luglio 1936

92915 - Jaime Buch Canals, coadiutore, 47 anni
† Valencia, 31 luglio 1936

92916 - Francisco Brandés Sànchez, sacerdote, 40 anni
† Barcellona, 3 agosto 1936

92926 - José Batalla Parramón, sacerdote, 63 anni
92926 - José Rabasa Bentanachs, coadiutore, 74 anni
92926-  Gil Rodicio Rodicio, coadiutore, 48 anni
† Barcellona, 4 agosto 1936

92917 - Juan Martorell Soria, sacerdote, 48 anni
† Valencia, 10 agosto 1936

92918 - Miguel Domingo Cendra, chierico, 28 anni
† Caseras 11 agosto 1936

92919 - José Bonet Nadal, sacerdote, 60 anni (fratello di don Jaime Bonet Nadal)
† Barcellona, 13 agosto 1936

92930 - Jaime Bonet Nadal, sacerdote, 52 anni (fratello di don José Bonet Nadal)
† San José, 16 agosto 1936

92917 - Pedro Mesonero Rodríguez, chierico, 24 anni
† Torrente, 19 agosto 1936

92920 - Félix Vivet Trabal, chierico, 25 anni
† Barcellona, 26 agosto 1936

92927 - Maria Amparo Carbonell Muñoz, suora Figlia di Maria Ausiliatrice, 43 anni
92927 - Maria Carmen Moreno Benítez, suora Figlia di Maria Ausiliatrice, 51 anni
 † Barcellona, 1 settembre 1936

92921 - Alvaro Sanjuan Canet, sacerdote, 28 anni
† Alcoy, 2 ottobre 1936

92922 - Ángel Ramos Velásquez, coadiutore, 70 anni
† Barcellona, 11 ottobre 1936

92925 - Eliseo García García, coadiutore, 29 anni
92925 - Alejandro Planas Saurí, laico della diocesi di Barcellona e Salesiano Cooperatore, 58 anni
† Valencia, 19 novembre 1936
 
92923 - José Otín Aquilé, sacerdote, 37 anni
† Valencia, novembre 1936

92928 - Recaredo De Los Rios Fabregat, sacerdote, 43 anni
92929 - Agustin García Calvo, coadiutore, 31 anni
92928 - José Giménez López, sacerdote, 32 anni
92929 - Antonio Maria Martín Hernàndez, sacerdote, 51 anni
92928 - Julián Rodríguez Sànchez, sacerdote, 40 anni
† Valencia, 9 dicembre 1936

92924 - Julio Junyer Padern, sacerdote, 46 anni
† Madrid, 26 aprile 1938


Autore:
Emilia Flocchini

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Aggiunto/modificato il 2018-04-17

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