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Sant' Ida (Idda) di Fischingen

3 novembre

† 1226 circa

Martirologio Romano: Presso il monastero di Fischingen nel territorio dell’odierna Svizzera, santa Idda, monaca di clausura.


Tardive agende apparse per la prima volta sulla fine del secolo XV e il cui valore storico è negato comunemente dagli studiosi, narrano che Ida fu una contessa Kirchberg, presso Ulm, sposata a un conte di Toggenbug, da cui, per una pretesa infedeltà, fu precipitata dall’alto del castello sulle rocce sottostanti, venendo salvata da Dio. Si diede quindi a eremitica in una grotta, di dove si recava ogni notte a mattutino nella chiesa del vicino monastero) preceduta da un cervo che portava dodici candeline tra le corna. In età avanzata si stabilì come reclusa presso il monastero benedettino di Fischingen (cantone di Thurgau, Svizzera: secolarizzato nel 1848), dove trascorse una vita esemplare, specialmente nell’esercizio della carità, e dove una notte, avendole il demonio spento il lume, un morto dal sottostante cimitero gliene recò un altro. Morì nel 1226 circa e fu sepolta nello stesso monastero.
Di storico in tutto questo racconto si può ritenere l’esistenza di una vedova o vergine Ida, proveniente forse dal villaggio di Kirchberg presso Toggenburg (non presso Ulm), vissuta poi come reclusa o come conversa nel monastero doppio di Fischingen o nei suoi pressi.
Il culto è attestato intorno al 1400 ed ebbe un grande incremento dalla pubblicazione della legenda ad opera di san Pietro Canisio nel 1590; papa Benedetto XIII lo approvò nel 1724 per la diocesi di Costanza. Fiorisce ancora oggi nella cappella di santa Ida a Fischingen, ed è liturgicamente permesso nelle diocesi di Basilea e San Gallo, al 3 novembre.
Nell’iconografia è rappresentata mentre dalla grotta si reca in chiesa preceduta dal cervo con le dodici candeline, o nell’episodio del morto che le reca il lume.
 


Autore:
Johannes Duft


Fonte:
Bibliotheca Sanctorum

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Aggiunto/modificato il 2018-03-12

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