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San Giovanniccio Monaco in Bitinia

3 novembre

Marycata, Bitinia, 754 - Antidium, 3 novembre 846

Martirologio Romano: Nel monastero di Antídion in Bitinia, nell’odierna Turchia, san Giovannicio, monaco, che, lasciato l’esercito dopo più di venti anni di servizio, si diede a vita solitaria su vari pendii dell’Olimpo, terminando di solito la preghiera con le parole: «Dio, mia speranza; Cristo, mio rifugio; Spirito Santo, mio protettore».


Si possiedono tre Vitae di Giovanniccio (Giovannicio): le prime due sono scritte da monaci contemporanei, Sabas e Pietro; la terza, più tarda, è stata attribuita a Simeone Metafraste. Grazie a questi documenti si può ricostruire in modo abbastanza completo la vita di questo monaco illustre che, già da vivo meritò la qualifica di taumaturgo, essendo in gran fama il suo dono dei miracoli e delle profezie. Nacque nel 754 a Marycata, in Bitinia, nei pressi del lago Apollonia. La sua prima giovinezza scorse alla guardia delle greggi; a circa vent’anni si arruolò nell’armata imperiale e prese parte ai combattimenti contro i Bulgari. Era anche l’epoca in cui avevano inizio le controversie iconoclaste (sotto Costantino V) e Giovanniccio, dopo essersi schierato dalla parte dei nemici delle immagini, si convertì e passò dalla parte degli iconoduli.
All’età di quarant’anni (verso il 795), rinuncia al mondo ed entra nel monastero degli Agaures sul monte Olimpo. Poi passa nel monastero di Antidium, alterna la vita cenobitica con quella eremitica, viaggia attraverso l’Asia Minore giungendo fino in Cilicia.
Tornato al Monte Olimpo, verso l’806, riceve, nel monastero di Eriste, l’abito e la tonsura monastica, poi continua la sua vita di peregrinazione.
Per qualche anno vive in una cella che si è costruita sul monte Trichealice, lasciandola però verso l’815 durante la seconda controversia delle immagini sotto Leone V l’Armeno (813-820). Vi ritornerà cinque anni dopo verso l’820.
La sua attività di costruttore di chiese in onore della Beata Vergine Maria, degli Apostoli e di sant'Eustazio, deve certamente porsi in quest’epoca. Nell’825 riceve la visita di Teodoro Studita (morto nel 826).
Verso l’830, Giovanniccio ritorna nel monastero di Antidium trascorrendovi l’ultima parte della vita. Si fa anche allusione ad una consulenza che l’imperatore Teofilo (829-842) gli avrebbe richiesto a proposito del culto delle immagini. Predisse l’elezione al patriarcato di Metodio (843-847); quest’ultimo era venuto a visitare Giovanniccio ad Antidium il 1° novembre 846 e due giorni dopo, il mercoledì 3 novembre, Giovanniccio chiudeva la sua lunga vita terrena.
Alcuni sinassari bizantini celebrano la memoria del santo monaco in questo giorno, altri il giorno dopo.
Nel Calendario Palestino-georgiano del Sinaiticus Giovanniccio è iscritto al 4 novembre.
 


Autore:
Joseph-Marie Sauget


Fonte:
Bibliotheca Sanctorum

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Aggiunto/modificato il 2018-03-05

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