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Santa Ragenfreda (Ragenfrida) Badessa

8 ottobre

Martirologio Romano: A Denain nell’Hainault, nell’odierna Francia, santa Ragenfrida, badessa, che costruì con i suoi beni in questo luogo un monasterio, di cui fu degna guida.


Fu fondatrice e prima badessa del monastero di Denain, nella diocesi di Cambrai, come ricorda espressamente un diploma di Carlo il Calvo del 13 agosto 877. Anche l’autore dei Gesta episcoporum Cameracemium, nel 1041-1042 dice che la beata Ragenfreda (fr. Ragen frode, Rainfroye) aveva fondato sui propri domini un monastero, posto sulle rive dell’Escaut, a Denain, e ne era diventata badessa. Un po’ più tardi, contrariamente ai documenti antichi, la Vita di santa Regina, redatta per incarico della badessa Fredessenda, dichiara che i fondatori erano stati Adalberto, conte d’Ostrevant e la sua sposa, Regina (Reine). Il loro matrimonio era stato benedetto dalla nascita di dieci figlie (fra cui Ragenfreda) e, d’accordo con esse, i due sposi avevano fondato un monastero a Denain, la cui chiesa era dedicata a Nostra Signora. Le dieci vergini, tuttavia, per soddisfare a un maggior desiderio di perfezione, partirono per un pellegrinaggio; cinque si recarono a Gerusalemme e vi morirono, le altre cinque raggiunsero Roma dove anch’esse dovevano trovare l’eterno riposo, eccettuata Ragenfreda che ritornò a Denain. Durante l’assenza delle pellegrine, Regina si era ritirata nel monastero perché Adalberto era morto (o, come dirà una versione posteriore, con il suo consenso) e lo governò fino alla morte. Dopo di che le succedette Ragenfreda.

Non ci soffermeremo a ricercare i nomi delle nove sorelle di Ragenfreda e, d’altra parte, l’esistenza di questi personaggi ha la sola testimonianza della Vita. In quanto al titolo di conte d’Ostrevant accordato a Adalberto, sembra anch’esso inventato dall’agiografo, che voleva giustificare le pretese delle canonichesse di Denain che si facevano chiamare contesse d’Ostrevant.
Il monastero di Denain fu fondato, dice Ghesquière, verso la fine del secolo VIII, ma tale data appare troppo tardiva, perché il culto di Ragenfreda era già attestato nel IX secolo. Sembra che all’inizio le sue abitatrici fossero monache e seguissero la regola benedettina, benché ci si sia domandati se Denain non fosse invece un monastero di canonichesse, come disposto nell’816 dal concilio di Aquisgrana. Comunque, in seguito la comunità fu composta di canonichesse e non di monache.
L’elevazione del corpo della santa badessa avvenne già nell’845, al tempo della beata Ava, la quale, cieca, aveva ricuperato la vista pregando sulla tomba di Ragenfreda; dopo di che cedette tutti i suoi beni al monastero, vi si consacrò al Signore e, divenuta badessa, fece promuovere il culto della santa. Giacomo di Guisa riferisce che al tempo della distruzione del monastero da parte dei Normanni le reliquie di Ragenfreda, vendute da chierici avidi di denaro, furono poi ricuperate grazie all’astuzia di una monaca, e rimasero custodite a Denain fino al 1793.
Dal secolo IX Ragenfreda ebbe una celebrazione nei calendari e nei sacramentari ed il suo nome si trova nelle litanie della stessa epoca nelle diocesi di Cambrai e Tournai, nonché dell’abbazia di St-Amand all’8 ottobre. Fu venerata alla stessa data a Honnepel, località vicina a Xanten, dove il monastero di Denain aveva delle proprietà; lo stesso fu per Xanten. A Colonia, ebbe la sua festa, dopo il XIII secolo, al 20 novembre a Denain, di cui la santa era patrona principale, ella era festeggiata con un’elevazione al 2 settembre, e con una relatio corporis l'11 giugno. La memoria di Ragenfreda si trova nei martirologi benedettini all’8 ottobre.


Autore:
Rombaut van Doren


Fonte:
Bibliotheca Sanctorum

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Aggiunto/modificato il 2019-05-20

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