Home . Onomastico . Emerologico . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati


Newsletter
Per ricevere i Santi di oggi
inserisci la tua mail:

E-Mail: info@santiebeati.it


> Home > Sezione I > Sant' Ireneo di Sirmio Condividi su Facebook Twitter

Sant' Ireneo di Sirmio Vescovo e martire

6 aprile

† 6 aprile 304

Martirologio Romano: A Srijem in Pannonia, nell’odierna Croazia, passione di sant’Ireneo, vescovo e martire, che, al tempo dell’imperatore Massimiano, sotto il governatore Probo, fu dapprima frustato, poi per molti giorni torturato in carcere e infine porṭ a compimento il suo martirio con la decapitazione.


Il Martirologio Siriaco ed il Geronimiano lo ricordano il 6 aprile; nei sinassari bizantini ed armeni invece è commemorato il 23 agosto e nel Martirologio Romano il 25 marzo: quest'ultima data proviene dal Martirologio di Lione e si tratta certamente di una svista dell’autore che lesse nella sua fonte VIII Kal. invece di VIII idus apriles.
Di lui esiste una passio in greco e in latino, ma nessuna delle due recensioni sembra l’originale; il Tillemont stimava che la redazione latina fosse stata tratta dagli Atti del tribunale, ma recentemente il Simonetti ha cercato di provare che la primitiva passio, oggi perduta, fu scritta in greco, che le due redazioni oggi esistenti sono rifacimenti di essa, e che questa non aveva molto valore storico, perché doveva essere un semplice panegirico composto su tradizioni e pieno di luoghi comuni.
Ma, sfrondata da qualche piccola aggiunta retorica, essa rimane sempre uno scritto abbastanza attendibile, degno di considerazione e sufficientemente capace di informarci sulle ultime vicende del martire.
Ireneo era ancor giovane con moglie e figli quando, arrestato durante la persecuzione di Diocleziano, fu condotto al tribunale del prefetto della Pannonia, Probo; esortato a sacrificare si rifiutò energicamente e, persistendo nella sua decisione, fu sottoposto ai tormenti. Durante la tortura arrivarono i suoi parenti (genitori, moglie e figli) che lo supplicarono di avere pietà di loro e della giovane vita, ma il martire meliore cupiditate detentus non si lasciò commuovere. Li fece allora rinchiudere in carcere, dove Ireneo dovette sopportare per molti giorni pene diverse. Ricondotto al tribunale, ad un nuovo rifiuto di sacrificare, fu battuto con le verghe e infine condannato a morte. Fu condotto perciò sul ponte della Sava, chiamato Basentis, e dopo essersi spostato delle vesti pregò per sé e per i suoi fedeli; poi fu decapitato e gettato nel fiume il 6 aprile 304.
 


Autore:
Agostino Amore


Fonte:
Bibliotheca Sanctorum

______________________________
Aggiunto/modificato il 2018-03-13

___________________________________________
Translate this page (italian > english) with Google


CD immagini

Sostienici e avrai TUTTE le immagini di Santiebeati
Clicca qui per richiederlo

Home . Onomastico . Emerologico . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati